Altro pari, questa volta per 1-1, contro il Borussia Mönchengladbach nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League per la Juventus, che a Torino all’ “andata” contro i tedeschi era stata bloccata sullo 0-0. Il Borussia Park si conferma territorio inviolabile per le italiane che a Mönchengladbach non hanno mai vinto ma è un pareggio che a conti fatti premia l’ottima prestazione dei bianconeri, passati in svantaggio dopo 18 minuti su rete di Johnson a conclusione di una bella iniziativa di Wendt sulla sinistra, rifinita da Raffael, e costretti all’inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Hernanes per fallo su Dominguez. Juventus che, nonostante lo scavalcamento in classifica da parte del ManCity (vittorioso a Siviglia), può guardare più serenamente il Manchester per la sfida del 25 novembre.

Un pareggio raggiunto col cuore, è proprio il caso di sottolinearlo, visto che a firmarlo è stato Stefan Lichtsteiner, da poco tornato in organico in seguito ai problemi di natura cardiaca e schierato a sorpresa da Allegri dal primo minuto. Contrariamente al match dello Juventus Stadium, quello di ritorno col Borussia è stata partita vera nella quale le squadre hanno deciso di affrontarsi a viso aperto abbandonando l”eccessivo tatticismo (almeno da parte teutonica) evidenziato a Torino.

La squadra allenata da Schubert, ritrovatasi in Bundesliga (ora al quinto posto dopo 6 vittorie consecutive) dopo la falsa partenza condizionata da 5 gare perse su 5 e le conseguenti dimissioni del tecnico svizzero Lucien Favre, parte subito forte aggredendo alta la Juventus, che impiega un po’ di tempo ad arginare la veloce manovra tedesca e mettere ordine alle proprie idee. Ci vuole anzi lo svantaggio per reagire all’offensiva dei padroni di casa, ma la Juve c’è e sa rendersi pericolosa con Dybala e Morata, ma anche sulle corsie laterali con Evra e Lichtsteiner e le incursioni di Pogba.

Bella anzi la sfida a centrocampo tra Xhaka e Dahoud sulla trequarti da una parte e Hernanes, sempre sulla trequarti a creare spazi per gli inserimenti di Pogba, dall’altra. Proprio da una spettacolare iniziativa del francese, tornato ai suoi livelli, scaturisce il gol del pareggio bianconero allo scadere: scucchiaiata goniometrica a trovare il terzino svizzero solo davanti a Sommer.

Nella ripresa la Juventus riparte subito forte, consapevole di poter affondare il colpo contro un M’gladbach tenace ma non solidissimo in retroguardia. Al gol del vantaggio sfiorato in più occasioni, i padroni di casa rispondono con tentativi da fuori area senza successo ma a neanche 10′ dall’inizio del secondo tempo, Hernanes colpisce Dominguez involontariamente, mediante un intervento più scomposto che cattivo e il direttore di gara Kuipers decide di espellerlo. La Juventus riesce a resistere agli assalti del Borussia per tutto la seconda frazione di gioco, anche grazie alla solidità difensiva irrobustita dall’ingresso di Barzagli, con Cuadrado (entrato al posto di Dybala) lasciato come unica punta a colpire in ripartenza.