Passando in rassegna la situazione degli ultimi quattro gruppi nella fase di qualificazione di Champions League, a partire dal Gruppo E che vede tra le protagoniste la Roma, altra italiana in Champions oltre la Juventus, notiamo che il Barcellona, anche dopo aver preso sensibili distanze dalle avversarie con la vittoria casalinga contro il Bate Borisov, a 10 punti non è ancora matematicamente qualificato per la fase successiva perché nelle ultime due giornate potrebbe subire lo sgambetto da parte di Roma e Bayer Leverkusen negli scontri diretti.

Anche Bayern Monaco (protagonista di un sonoro 5-1 rifilato all’Arsenal) e Olympiacos, nonostante la loro distanza di ben 6 punti dalle avversarie Arsenal e Dinamo Zagabria, non sono ancora automaticamente promosse agli ottavi di finale perché per uno strano giro, considerando la possibilità degli incroci negli scontri diretti e il calcolo delle eventuali differenze reti, i Gunners di Wenger potrebbero, seppur con scarsissime probabilità, rischiare ancora la qualificazione.

L’unica squadra che invece raggiunge con aritmetica certezza Real Madrid e Manchester City agli ottavi di finale è lo Zenit S. Pietroburgo allenato da Villas-Boas, che grazie alla vittoria esterna contro il Lione (automaticamente eliminato) ha raggiunto quota 12 punti in classifica nel Gruppo H raggiungendo in tal modo la quota qualificazione. Promozione agli ottavi ancora tutta da giocare invece tra Valencia e Gent.

Situazione ancora incerta, al contrario, quella del Gruppo G che vede il Porto solitario in vetta con 10 punti, seguito dal Chelsea con 7 e la Dinamo Kiev con 5. Matematicamente fuori dai giochi invece il Maccabi Tel-Aviv fanalino di coda del girone fermo a zero punti.