Se ne parlava da tempo, ora non ci sono più dubbi: sarà Milano a ospitare la finale di Champions League del 2016. L’ufficializzazione della scelta di San Siro come teatro dell’atto conclusivo del più prestigioso torneo calcistico per club d’Europa è arrivata pochi minuti fa direttamente dal sito dell’UEFA, al termine della riunione del Comitato esecutivo a Nyon. Dunque, Milano tornerà a essere la capitale del calcio europeo per una notte, quando allora saranno passati quindici anni esatti dall’ultima volta, da quel 23 maggio 2001 in cui il Bayern Monaco di Oliver Kahn alzò la coppa per la quarta volta nella sua storia dopo aver superato ai calci di rigore il Valencia di Hector Cuper, al termine di una delle finali meno divertenti della storia recente. Alla finale di Roma 2009 tra Barcellona e Manchester United, invece, risale l’ultima volta per ciò che riguarda l’Italia.

Come detto, che Milano fosse in rampa di lancio lo si sapeva da due anni e mezzo, anche se all’epoca si puntava alla doppietta con l’Expo, e dunque al 2015. Addirittura, lo scorso novembre Giancarlo Abete, in uno dei suoi ultimi rantoli da presidente federale, si lasciò scappare che il dado era ormai tratto a favore del Meazza, salvo poi essere smentito dall’UEFA stessa. Gaffe a parte, a convincere i vertici del calcio europeo è stato il programma di ammodernamento dello stadio presentato congiuntamente da Comune e M-I Stadio, la società attraverso la quale i due club milanesi gestiscono l’impianto. Il vecchio San Siro verrà tirato a lucido ed equiparato di fatto agli stadi d’elite, per quella che sarà la sua ultima apparizione come casa comune di Milan e Inter, destinate da lì a poco ad andare ognuno per la sua strada. Dopo le Final Four di Eurolega di basket dello scorso maggio e l’Expo in arrivo nel 2015, Milano si prepara a essere al centro d’Europa per il terzo anno consecutivo.

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