Il nuovo che avanza in Champions League. L’andata del terzo ed ultimo preliminare della massima manifestazione per club d’Europa ha messo in evidenza due squadre che potrebbero qualificarsi per la prima volta nella fase a gironi.

Una è la gloriosa Austria Vienna, che ha al suo attivo una finale di Coppa delle Coppe (1977-78), ma non è mai arrivata nella fase a gironi di Champions: il privilegio spetta a Sturm Graz, Austria Salisburgo e Rapid Vienna. Dopo il bel 2-0 in casa della Dinamo Zagabria, sembra fatta per le violette. L’Austria manca dalla Champions a gironi dal 2005-06.

Clamoroso, invece, il 2-0 con cui lo Shaktar di Karagandy ha regolato per 2-0 (in casa) gli scozzesi del Celtic. Dopo aver eliminato Bate Borisov (Bielorussia) e Skenderbeu (Albania), gli arancio-neri (stessi colori degli omonimi ucraini di Donetsk) potrebbero portare per la prima volta il Kazakistan nella fase a gironi. L’ex repubblica sovietica, il cui territorio è parzialmente in Asia, è diventata membro dell’Uefa solo nel 2002.

Interessante anche l’1-1 esterno del Legia Varsavia in Romania, in casa della Steaua Bucarest. La Polonia manca dal 1996-97.

Se la squadra kazaka dovesse passare, resterebbero 21 su 53 le nazioni dell’Uefa che non hanno mai visto la Champions a gironi, ovvero:

Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Eire, Estonia, Fær Øer, Galles, Georgia, Gibilterra, Irlanda del Nord, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldova, Montenegro e San Marino.

Nella foto Infophoto, il portiere dello Shaktar Karagandy, Alexandr Mokin.