Ci sarebbe anche Massimo Moratti (foto by InfoPhoto), ex patron ed ex presidente onorario dell’Inter, tra chi ha mostrato interesse per la vicenda legata alla cessione del Parma da parte di Tommaso Ghirardi. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che sottolinea come Moratti si sia iscritto alla corsa che vede altre tre cordate puntare dritto all’obiettivo gialloblu: quella facente capo, ironia della sorte, a Massimo Zanetti di Segafredo; quella di Francesco Becchetti, fondatore e proprietario di Agon Tv, prossimamente sul digitale terrestre e neoproprietario del club londinese del Leyton Orient; e infine quella di Rezart Taci, l’imprenditore albanese del petrolio che da anni prova a inserirsi nel calcio italiano, vedi la rincorsa a Genoa, Bologna e addirittura Milan, senza esserci finora riuscito.

Era parso chiaro a tutti che Ghirardi fosse intenzionato a mollare tutto già dopo l’esclusione del Parma dall’Europa League, a causa di un ritardo nei versamenti IRPEF. In settembre l’imprenditore bresciano aveva ritirato le sue dimissioni, ma la situazione si era rivelata compromessa, con una squadra indebolita da un mercato inesistente e in grave crisi tecnica e di risultati (ultima in classifica e reduce da un 7-0 contro la Juventus). Ghirardi disamorato e Parma sul mercato, dunque, ma chi lo compra? Fino a questo momento non sembrava essersi fatto avanti nessuno, come peraltro aveva lasciato intendere il paffuto presidente. Ma in realtà qualcosa si muoveva sullo sfondo e, stando all’emittente locale Tv Parma, la scorsa settimana c’è stata un’intensificazione dei contatti tra il management emiliano e quello di Rezart Taci. Si è trattato di uno scambio di intenti, per così dire, che ha subito avuto l’effetto di smascherare altri potenziali pretendenti: il re del caffé Zanetti, per esempio, coinvolto dall’ex dirigente gialloblu Luca Baraldi; Becchetti di Agon Tv, che già questa estate aveva provato a prendere il Bologna; e, come detto Massimo Moratti, alla ricerca, pare, di un altro giocattolo, meno ingombrante e costoso della sua Inter. L’ingresso di Moratti potrebbe essere di semplice sostegno a Ghirardi, con una quota di minoranza; per il momento, tuttavia, dall’entourage del presidente del triplete filtrano soltanto tiepide smentite. Ma, si sa, in caso di cessioni di grandi società, specie se quotate in Borsa, le smentite sono praticamente una necessità.