Siccome la situazione in casa rossonera non era abbastanza caotica, tra i misteriosi ritardi riguardo la cessione Milan, le condizioni di Berlusconi e un calciomercato indecifrabile come poche altre volte, ci mancava solo lui, Mr. Bee Taechaubol, il broker che per molti mesi aveva provato, senza riuscirci, ad allungare le mani sul pacchetto di minoranza del club rossonero. Ora, dopo un lungo silenzio, l’uomo d’affari thailandese è tornato alla carica con una nuova offerta per il 48% delle quote societarie, che arriva proprio nei giorni in cui il Milan e la cordata rappresentata da Sal Galatioto dovrebbero mettere la firma sul sospirato preliminare.

Naturalmente, il tempismo di Mr. Bee è più che sospetto. Consapevole di quanto Silvio Berlusconi faccia fatica a liberarsi della sua creatura (una volta) prediletta, il broker sta provando a ingolosirlo con una prospettiva tecnicamente ideale per l’uomo di Arcore: restare al comando del club con il 52% delle quote, ma potendo comunque contare su una poderosa iniezione di liquidità fresca e di grande disponibilità sul fronte del mercato, misurabile (secondo Mr. Bee) in 100 milioni di euro a sessione. Non solo: a differenza della cordata cinese, rimasta finora nell’ombra, il signor Taechaubol fa nomi e cognomi:

I miei investitori sono ZHJ Capital e Parantoux Capital, fondi cinesi costituiti da grandi banchieri ed investitori che lavorano a stretto contatto con il principale fondo della Cina di proprietà del Ministero delle Finanze“, ha dichiarato Mr. Bee alla Gazzetta dello Sport, “quando hanno saputo che Berlusconi era pronto a vendere la maggioranza mi hanno contattato dicendosi disponibili a fornirmi i capitali per una nuova offerta, anche per la minoranza“. Tutto vero, peraltro: MilanNews ha contattato Diao Yang, membro di Parantoux Capital, che ha confermato l’intenzione di comprare quote del club rossonero.

Ma ormai sembra essere troppo tardi, per Mr. Bee. I ritardi sulla firma del preliminare sono dovuti a questioni tecniche, ma la conclusione della trattativa con la cordata rappresentata dall’advisor Sal Galatioto non è stata messa in discussione dal tentativo in extremis di inserimento del thailandese. L’unico effetto reale del continuo rinvio della firma sul contratto è il blocco del mercato: non una cosa da poco, per una squadra che ha bisogno di una profonda ristrutturazione.