E’ alle porte un passaggio di consegne storico in casa Milan. Oggi, Mr. Bee Taechaubol si unirà formalmente alla famiglia rossonera, firmando l’accordo vincolante costruito (non senza difficoltà) dal team di legali Fininvest nella notte tra venerdì e sabato, mentre Silvio Berlusconi e il suo nuovo partner venuto da Oriente sigillavano l’alleanza con una chiacchierata amichevole in terra sarda. Il Term Sheet che verrà firmato oggi vincolerà sia Fininvest che la cordata sino-thailandese a rispettare il nuovo quadro societario: nello specifico, Mr Bee verserà nelle tasche della holding berlusconiana una cifra pari a 485 milioni di euro, mentre in parallelo il 48% delle quote societarie dell’AC Milan finirà sotto il suo diretto controllo. Il nuovo assetto si rifletterà anche nella composizione del consiglio di amministrazione: se inizialmente era prevista la presenza di tre soli membri asiatici (su 12), ora il numero è salito a cinque, mentre i consiglieri di area Fininvest saranno sette. Adriano Galliani e Barbara Berlusconi saranno confermati amministratori delegati, e ovviamente a nessuno è venuto in mente di schiodare Silvio dallo scranno presidenziale.

In linea puramente teorica, nemmeno questa firma sancirà l’unione definitiva delle due casate. Il closing è infatti previsto per la fine di settembre, entro e non oltre il 30 del mese, e almeno sulla carta Bee Taechaubol ha la possibilità di chiamarsi fuori nel frattempo. Il punto è che una retromarcia del genere gli costerebbe una trentina di milioni di euro di penale: non proprio uno scherzo, nemmeno per il figlio della donna più ricca d’Australia. Ecco perché, salvo imponderabili sorprese, gli svolazzi d’inchiostro che verranno apposti in giornata sul Term Sheet rappresentano di fatto la felice conclusione dell’interminabile vicenda della cessione Milan, di cui si parla (con protagonisti diversi: prima gli arabi, poi i russi, con qualche intermezzo italiano al sapore di Nutella) da almeno sei anni. Il Diavolo entra in una nuova fase, sperando che il futuro sia pari al suo incandescente passato.