Non è ancora tempo di cantare vittoria per la cessione del Milan ai cinesi. Lanciata nella notte italiana dal sito finanziario statunitense Bloomberg l’accusa che il consorzio, impegnato alla scalata attraverso il fondo Sino-Europe, avrebbe addirittura presentato a Fininvest e a Silvio Berlusconi dei documenti bancari falsi per dimostrarsi solido.

I DOCUMENTI

Bloomberg avvisa ormai da giorni con i suoi servizi giornalistici di non fidarsi del consorzio cinese che ha già versato la caparra da 100 milioni a Fininvest per l’acquisto del 99,3% del Milan e che entro fine anno deve arrivare al closing versando i restanti 420 milioni. Pubblicato stamattina, citando fonti economiche molto ben informate che preferiscono rimanere nell’anonimato, un articolo dove racconta che, nella prima fase della trattativa con Fininvest, i cinesi hanno presentato dei documenti bancari sui quali c’è il timbro della Bank of Jiangsu Co., poi scoperti non autentici.

“MANCANO I SOLDI”

Uno di questi rapporti sarebbe stato stampato alle 16.14 del 25 aprile 2016 ed elencherebbe le attività di conto più recenti: a quella data, la società avrebbe chiuso a quota 852.468,304,56 yuan, 128 milioni di dollari. Bloomberg riporta, ancora, di aver contattato la Bank of Jiangsu ricevendo come risposta dall’istituto di credito cinese che loro non hanno mai autenticato alcun documento del genere. Nonostante le rassicurazioni giunte negli scorsi giorni proprio da parte di Sino-Europe, Bloomberg ha poi insistito che il consorzio non avrebbe ancora tutti i soldi per chiudere l’acquisto del Milan nei termini stabiliti.

LA SMENTITA

I cinesi starebbero ancora cercando nuovi finanziatori e partner. Va però ricordato che la caparra da 100 milioni è stata versata da Sino-Europe entro i termini stabiliti da Fininvest e la scadenza per concludere il passaggio di proprietà è prevista entro metà novembre. Praticamente immediata la risposta del consorzio per bocca di Community, l’agenzia che ne cura la comunicazione: “SinoEurope Sports e Fininvest non confermano i contenuti dell’ennesimo articolo di Bloomberg e proseguono su closing entro 2016″.