Adesso è ufficiale: il Milan parlerà dal 2 dicembre cinese. Dopo tante ipotesi e profezie, è stato messo fine a ogni dubbio.

LA NOTA

Col mese nuovo avverrà il closing tra Fininvest e i cinesi per la formalizzazione del contratto preliminare di cessione del club. Se proprio necessario, la data verrà rinviata al 13. La società rossonera ne ha dato l’annuncio in un comunicato ufficiale: “Il Consiglio di Amministrazione di AC Milan, riunitosi in data odierna, ha deliberato su richiesta dell’azionista Fininvest S.p.A. di convocare l’Assemblea dei soci per il giorno 2 dicembre 2016, in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 13 dicembre 2016, in seconda convocazione. L’Assemblea sarà chiamata a deliberare, fra l’altro, in ordine alla composizione degli organi sociali, al fine di consentire alla stessa Fininvest S.p.A. di adempiere agli impegni presi con la stipula del contratto preliminare avente ad oggetto la cessione dell’intera partecipazione detenuta in AC Milan”.

TAVECCHIO

Espressosi in mattinate sull’affare Milan-cinesi il presidente della Figc Carlo Tavecchio, che ha avuto contatti ufficiali solo con Suning – nuovi proprietari dell’Inter – e in generale ha aperto agli investimenti stranieri nel calcio italiano: “Nessun contatto con la cordata cinese del Milan, ma avendo investito 100 milioni non credo che uno possa perderli”. Intervenuto al convegno di Milano sul futuro del calcio italiano, Tavecchio si è soffermato sui cinesi che si sono presi le due milanesi: “Non abbiamo avuti contatti con la cordata del Milan, ne abbiamo avuti ufficialmente solo con il gruppo Suning. Avendo investito 100 milioni, non credo che uno possa perderli. Sarebbe un uovo di Pasqua non di poco conto. La provenienza dei capitali ovviamente deve essere lecita, ma voglio vedere chi non è d’accordo sull’accogliere investimenti stranieri. In questo momento, in un’Europa con la Brexit, Milano ha le carte in regola per diventare un atout notevole”.