La faccenda della cessione Milan si sta gradualmente trasformando in una sorta di laboratorio letterario internazionale, se è vero che anche dalla Romania si iniziano a fare scoop in tal senso, come quello di ieri lanciato dal sito scandalistico Wowbiz.ro a proposito dell’avvenuta acquisizione del 51% delle quote societarie del club da parte del multimilionario cinese Poe Qiu Ying Wang Shuo, “Mr Pink” per gli amici. Addirittura, sono state diffuse due foto della presunta firma, alla presenza dello stesso Berlusconi, degli avvocati di Mr Pink e del libro “Amiamo Silvio” in bella mostra sulla scrivania. In realtà, come poi è emerso, l’incontro riportato dal sito romeno c’è effettivamente stato, ma riguardava un accordo commerciale tra Fininvest e il gruppo cinese, che non avrebbe nulla a che fare con il Milan.

E così, possiamo lasciare la pista Mr Pink per tornare a concentrarci su quella Mr Bee, la più promettente per il momento. Come sappiamo, giovedì scorso è stato firmato un accordo preliminare (non smentito da Fininvest) tra la cordata agli ordini del broker thailandese Taechaubol e Fininvest per la cessione del 30% delle azioni rossonere alla modica cifra 250 milioni di euro; preliminare che ha aperto la fase delicata della due diligence, ovvero del controllo dei conti del Milan da parte dei potenziali acquirenti e viceversa, e da cui Berlusconi potrà recedere entro maggio, dietro pagamento di una penale da 25 milioni di euro. Particolare, questo, che lascia intendere come sia ormai sempre più concreta l’ipotesi della rivoluzione societaria.

Oggi spuntano nuovi dettagli sulle possibili implicazioni della buona riuscita della trattativa. Il primo: Mr Bee, com’era logico e ampiamente prevedibile, non si accontenterà di fare soltanto il socio finanziatore, o meglio, non per sempre. L’accordo prevede infatti che, dopo un tempo non ancora prefissato, Taechaubol possa esercitare il diritto di acquisire il 51% delle quote del club, diventando così il socio di maggioranza, senza che Fininvest possa opporsi. Il secondo: Mr Bee avrebbe scelto di riportare in società Paolo Maldini. Oh, il nome di Paolino torna sempre ogni volta che si parla di ribaltone dirigenziale, e anche Barbara avrebbe voluto coinvolgerlo dopo aver giubilato Galliani, anche se poi sappiamo com’è andata a finire. Naturalmente, anche in questo caso l’eventuale approdo di Maldini in via Aldo Rossi sancirebbe l’addio dell’amministratore delegato dalla gialla cravatta.