Ci sono le cifre dell’accordo per la cessione, da parte di Silvio Berlusconi, del Milan alla cordata cinese coordinata dall’advisor Sal Galatioto. Fininvest siede al tavolo della trattativa in esclusiva e intanto porta avanti la base economica. La due diligence vera e propria è iniziata: di fatto, Finivest sta analizzando e approfondendo tutte le operazioni economiche tra le parti: e dunque bilanci, contratti, offerta economica, garanzie finziarie e tutto quello che serve.

Si andrà avanti con la due diligence fino al 15 giugno, giorno della scadenza del mese stabilito per trattare in esclusiva. Lì si avrà un altro piccolo tassello della complessa trattative: la cordata cinese andrà avanti oppure il Milan rimarrà nelle mani di Silvio Berlusconi.

Quest’ultimo, in base all’accordo firmato lo scorso 10 maggio, rimarrà in carica come presidente onorario per tutta l’operazione economica in atto. Se ci sarà l’accordo tra le parti, verrà ceduto inizialmente il 70% del pacchetto azionario rossonero. L’obiettivo, poi, è la cessione totale del club: il restante 30% verrà passato di mano nel giro di un paio di anni.

Sul fronte tecnico e dirigenziale rimane una nebulosa: il management dipenderà dall’esito della trattativa, ma sicuramente fino a quel momento il mercato del Milan non ci sarà, né in entrata, né in uscita. Le cifre dell’accordo: 740 milioni per il 100% del Milan. Cifra alla quale andranno sottratti i debiti del club, che ammontano a circa 240 milioni di euro. A conti fatti, nelle casse rossonere entreranno dunque 500 milioni di euro. Per il 100% del Milan.

Gli attori in campo: Sal Galatioto e la sua GSP. Nella cordata cinese almeno sei aziende: tra queste la Evergrande Real Estate Group e, probabilmente, anche il secondo uomo più potente della Cina, quel Jack Ma che della Evergrande è socio finanziatore e con la quale ha concluso al 50% l’acquisizione del Guangzhou F.C. E poi Robin Li, titolare della Baidu e presidente della Hanergy.