Pochi giorni ancora e i nuovi proprietari cinesi si insedieranno al Milan. Giovedì 13 dovrebbero completare le operazioni d’acquisto, mentre Silvio Berlusconi lascerà definitivamente.

No alla carica di presidente onorario: si chiude un’era

Il Cavaliere è orientato a rifiutare il ruolo di presidente onorario, offerto dal cinese Li Yonghong che si appresta a completare l’acquisto del club rossonero. Secondo fonti vicine alla trattativa il numero uno rossonero, grato per la proposta ricevuta, non ha ancora sciolto definitivamente la riserva ma preferirebbe declinare, più che altro per ragioni affettive.  Dopo 31 anni, con la vendita del Milan si chiude un’era.

L’arrivo di David Han

Ieri sera è intanto sbarcato a Milano David Han, braccio destro di Li Yonghong. David Han avrebbe incontrato in mattinata i manager di Fininvest: una riunione definita dalle stesse fonti “positiva” durante la quale sarebbero state date rassicurazioni da Han sul rispetto degli impegni presi per arrivare al closing.

Aubameyang e Benzema, suggestioni di mercato

Il giorno seguente l’annuncio ufficiale in conferenza, prima dell’assemblea dei soci presieduta da Galliani. A Milanello faranno il loro debutto i nuovi proprietari, tenuti a presentare il piano finanziario all’UEFA entro il 21 aprile. Nella giornata odierna sbarcherà Yonghong Li, che fino a questo punto ha rilasciato solo una dichiarazione in cinese. Ancora nessuno gli ha potuto chiedere cosa lo ha spinto a versare le caparre da 300 milioni a Fininvest. 190 raccolti in patria per il rotto della cuffia, graveranno debiti da 40 milioni l’anno, più una gestione onerosa da 12 al mese. E la promessa di una sfarzosa campagna acquisti, da oltre 100 milioni. Fra gli obiettivi un grande centravanti: si parla anche di Aubameyang e Benzema. In penombra il fondo americano Elliott avrebbe tratto in salvo Yonghong con maxiprestito da 180 milioni a tasso d’interesse dell’11,5%. Merito dei buoni uffici di Paolo Scaroni, navigato manager indicato tra gli 8 membri del futuro Cda.