Non ci saranno ancora state le firme, ma questo sabato 2 maggio 2015 resterà comunque negli annali della storia rossonera: è il giorno in cui la cessione Milan, da Silvio Berlusconi a Mr. Bee Taechaubol, esce dal territorio delle (solidissime) indiscrezioni giornalistiche ed entra nella realtà pubblica. Verso le 11.15 di questa mattina, l’ex premier ha incontrato il broker thailandese al Park Hyatt Hotel di Milano, per gettare le basi dell’ormai certo sposalizio societario e finanziario: mancano ancora le firme, e d’altra parte sarebbe stato forse ingenuo pretendere che un’operazione da 1,2 miliardi di euro di valutazione potesse concludersi rapidamente come l’acquisto di un giocatore, ma non ci sono più dubbi sul fatto che, per la prima volta dopo 29 anni, gran parte delle quote del Milan non saranno più di proprietà di Fininvest e della famiglia Berlusconi.

Perfino Silvio, che fino a questo momento era rimasto comprensibilmente abbottonatissimo sulla questione, si è sbilanciato in dichiarazioni che sono molto più che una semplice ammissione: sono un autentico passaggio di consegne. “Abbiamo fatto questo incontro, ci siamo dati appuntamento tra un po’ di tempo per definire ogni aspetto, soprattutto per il futuro del Milan. La mia più grande preoccupazione è che questa collaborazione è che il futuro del Milan sia all’altezza del glorioso passato. Ho trovato in Mr. Bee una persona assolutamente seria, ha rispettato gli adempimenti tecnici per la stesura del contratto, siamo diventati anche amici.  Pensiamo di poter fare cose buone continuando nel nostro rapporto, lo ringrazio per quanto ha voluto fare, per far sì che il brand Milan possa avere una commercializzazione anche in paesi asiatici a partire dalla Cina. E’ un giorno che va nella direzione di ciò che combineremo in futuro, è un approfondimento dei vari temi. Quota di maggioranza? E’ tutto in discussione, c’è la possibilità che tenga il 51%. Il Milan è sempre stato un affare di cuore come nient’altro, stiamo lavorando per tornare grandi. Resto presidente? Sì“.

Riassumendo. Primo punto: ci vorrà ancora un po’ di tempo perché l’operazione si concluda dal punto di vista tecnico. Secondo punto: Berlusconi ha grande stima e fiducia di Mr. Bee. Terzo punto, quello che forse sta più a cuore ai tifosi: si proverà a tornare grandi sin da subito, il che si può leggere anche come “grandi investimenti estivi in vista”. Quarto punto: non ci sarà, almeno per ora, un’uscita di scena definitiva di Fininvest e di Berlusconi, che rimarrà ancora in sella come presidente onorario.

Anche Bee Taechaubol ha rilasciato importanti dichiarazioni al termine del meeting. “Tutto è andato molto bene, sono onorato che il presidente mi abbia invitato ed incluso in questa transazione. C’è ancora da lavorare e dei dettagli da sistemare, ma speriamo di concludere presto. Ci sono diverse operazioni legali e finanziarie da preparare. Le cifre? Ancora non possiamo parlarne. Maldini in società? Non ho parlato con nessuno per quanto riguara il lato sportivo. Il Milan è un grande club, vedremo, decideremo insieme per il bene del club“.

Ancora qualche giorno di pazienza e poi ci sarà l’ufficialità.