Bee Taechaubol è in arrivo a Milano ma non per chiudere la trattativa per l’acquisizione del 48% del Milan, ma per chiedere altro tempo e un nuovo slittamento del closing.

Mr Bee, dunque, sbarca nel capoluogo meneghino, il giorno del previsto closing. Ma arriva senza soldi, senza il tanto agognato assegno da 480 milioni di euro necessario al Milan per iniziare una nuova vita. Il broker thailandese arriva per chiedere altro tempo, un nuovo slittamento: spiegherà i motivi, ma il rapporto con Silvio Berlusconi pare ormai compromesso.

Già, perché l’ex Cavaliere e i manager di Fininvest iniziano a storcere il naso: ben venga questo viaggio lampo di Mr Bee, ma il clima che si respira nelle ultime ore è decisamente teso, gli intoppi devono essere chiariti. Non è così scontato che il Milan decida di concedere a Bee Taechaubol questa nuova proroga, che dovrebbe essere almeno di 3-4 settimane.

Di certo questi intoppi devono essere importanti, fragorosi: anche perché la questione sembrava essere giunta ormai ai dettagli e invece ora sembra avere ostacoli quasi insormontabili. I dubbi intorno al gruppo di Bee Taechaubol iniziano a crescere, anche perché ormai la trattativa va avanti da sei mesi, ha avuto già quattro rinvii e, dopo l’incontro dell’1 agosto a Villa Certosa, sembrava che ormai le divergenze fossero appianate. Oggi Mr Bee non rispetterà questa scadenza, forte anche del fatto che, durante l’incontro in Sardegna, si erano comunque escluse delle penali e caparre nel caso l’affare fosse saltato.

Ipotesi 31 ottobre come nuova data del closing, anche se di certezze ormai non ce ne sono. Ma da ambienti vicini ad Arcore, filtra l’idea che Bee potrebbe anche tirarsi indietro, cosa che ha di fatto Silvio Berlusconi ad una grande fonte di nervosismo negli ultimi giorni. Bee Taechaubol non ha preso parte alla festa di compleanno di Silvio Berlusconi, non rispetterà la scadenza del 30 settembre e potrebbe addirittura tirarsi indietro: un panorama decisamente con tante, tante nubi all’orizzonte.