Il Milan ha smentito che esista una trattativa, con i cinesi, per la vendita della società. Dunque, niente di fatto. Ancora una volta. Altro giro, altra smentita. Nonostante le numerose voci sulla possibile cessione del Milan ai cinesi del gruppo Hangzhou Wahaha, ecco che fonti vicine a Silvio Berlusconi (fonti non meglio identificate) smentiscono l’esistenza di una qualsiasi trattativa sul club rossonero: “Si tratta di un’ipotesi priva di fondamento e frutto di fantasia – si legge – inoltre non è mai stata fatta una reale valutazione circa il valore della società calcistica”.

La smentita sulla smentita è quella del miliardario cinese Zong Qinghou, presidente della società stessa, che quindi non ha acquistato il 75% del club italiano di proprietà di Silvio Berlusconi. Viene a cadere, dunque, il disegno rilanciato dall’agenzia di stampa AskaNews, che aveva rilanciato come lo stesso Silvio Berlusconi avesse confermato di aver ceduto il 75% delle quote del club rossonero a una cordata di imprenditori cinesi. La trattativa era stata raccontata dall’ex premier ai Comites, i rappresentanti delle comunità italiane all’estero in visita a Palazzo Grazioli nella giornata di martedì.

Il costo complessivo dell’operazione sarebbe certamente superiore al miliardo di euro: addirittura, Berlusconi avrebbe confidato che l’importo totale sarebbe di 1,5 miliardi di euro, una cifra enorme, specialmente se rapportata alle valutazioni più frequenti da parte delle riviste specializzate (700-800 milioni di euro).