Momento di svolta per la cessione Genoa da cui si parla ormai da diverse settimane. Secondo quanto riportato questa mattina dal Secolo XIX, Enrico Preziosi avrebbe finalmente individuato il socio giusto per completare l’operazione: si tratta di Giovanni Calabrò, imprenditore calabrese specializzato nel trading di materie prime che già da qualche giorno veniva accostato al tavolo delle trattative. Dopo qualche smentita e tentativo di depistaggio, si sarebbe invece giunti rapidamente a un passo dall’accordo, di fatto sigillato nel corso di un incontro avvenuto ieri a Milano: Calabrò rileverà la metà delle quote del Genoa per una cifra che dovrebbe oscillare tra i 50 e i 60 milioni di euro, e il tutto dovrebbe essere ratificato entro l’inizio del mese di novembre.

Negli ultimi giorni, l’avvicinamento graduale tra Preziosi e Calabrò sembrava aver conosciuto un brusco rallentamento a causa di qualche altarino giudiziario non troppo lusinghiero riguardante il nuovo, probabile comproprietario rossoblu. Due anni e mezzo fa, nel marzo 2013, il finanziere è stato  condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione (più interdizione dai pubblici uffici e inabilità all’esercizio imprenditoriale per 10 anni) per una truffa dai contorni grotteschi. Nel 2005, insieme ad altri complici, Calabrò, detto “Il Marchese”, mise le mani sulla società Algol Spa senza tirar fuori un euro, imbastendo un sofisticato raggiro che prevedeva garanzie fasulle, crediti fasulli e perfino uno sceicco fasullo, tale Mario Saeed, che Calabrò presentò come un facoltoso discendente di un emiro iracheno, quando non era altro che un suo amico svedese di origine curda. Algol Spa fu poi svuotata dall’interno e quindi finì in bancarotta un anno più tardi. Il Ricuccino, come fu chiamato allora dai giornali, si fece due mesi di galera prima di essere rilasciato, e ora è in attesa del processo di appello, che inizierà entro la fine dell’anno. Ma questo sembra non aver scomposto più di tanto Enrico Preziosi, sicuro di aver trovato il partner che cercava per rilanciare il suo Genoa.