Le pagelle commentate di Celtic-Milan 0-3!

ABBIATI 7: giganteggia in uscita alta come se fosse Wilt Chamberlain sottocanestro. Poi, abbandonato davanti al plotone d’esecuzione da un fuorigioco sbagliato, salva la baracca di puro istinto. Grande partita

ABATE 5.5: si becca un pestone dopo un quarto d’ora e da quel momento non è più lui, ovvero non è manco più veloce. Esce a inizio ripresa

(NOCERINO 6: era sparito dalla circolazione dopo l’assist involontario a Muntari in Juventus-Milan. Riappare giusto in tempo per fornire un assist involontario a Zapata. Se esistesse una specializzazione simile, avrebbe finalmente scoperto il suo posto nel mondo)

ZAPATA 7: non è in serata, nel senso che in difesa non ne fa passare una e in attacco realizza il pesantissimo 2-0, bissando quello che aveva segnato all’andata e che l’UEFA non gli aveva assegnato. Dov’è finito il serafico colombiano che avevamo imparato a sopportare con giobbesca rassegnazione?

BONERA 6.5: ingaggia con Samaras un duello d’altri tempi. Neolitico, a giudicare da quante clavate si danno. Nonostante la sperequazione di muscoli e peli, alla fine la vince lui

EMANUELSON 6: zampetta lungo la sua striscia di competenza senza combinare danni irreparabili

POLI 6: piuttosto anonimo nel primo tempo, nella ripresa si abbassa a terzino al posto di Abate e fa una buona impressione

DE JONG 6: la pugna è il suo mestiere, anche se la ferocia degli avversari lo costringe qualche volta ad abbassare la testa

MONTOLIVO 6.5: nella prima frazione, più che servire i compagni, sembra stia lanciando la palla al cane il più lontano possibile, tanto per farlo correre un po’. Meglio, molto meglio nella ripresa, quando torna sulla fetta destra dello schieramento e si toglie pure lo sfizio di mandare in gol Balotelli

BIRSA 6: due errori esiziali in fase di ultimo passaggio, ma va detto che le prime due reti nascono da sue esecuzioni dalla bandierina. Poco lucido, ma comunque utile

(CONSTANT 6: venti minuti positivi. Scoprire che esiste una vita fuori da Twitter dev’essere stato elettrizante)

KAKA’ 7.5: al termine della prima frazione ti verrebbe voglia di scendere in campo, abbracciarlo, chiedere perdono per i tuoi peccati e farti battezzare, non prima di avergli promesso un ritocchino d’ingaggio. 45’ di manifesta superiorità tecnica e caratteriale: segna un gol, ne sfiora un altro, s’inventa una galoppata-nostalgia e, soprattutto, trascina i compagni al convincimento di essere posizionati più in alto, sulla scala evolutiva, rispetto a un banco di aringhe. Nella ripresa, come al settimo giorno, si riposa

(ROBINHO ng)

BALOTELLI 7: viene quasi il sospetto che gli schiaffoni verbali rifilatigli da Boban abbiano sortito lo stesso effetto degli schiaffoni reali che gli avrebbe rifilato volentieri un Baresi o un Maldini. Nel cuore della partita fin dal primo minuto, si sbatte come raramente ha fatto in vita sua, gioca per i compagni, torna al gol su azione dopo due mesi ed esulta come se davvero, per un attimo, gliene sia fregato qualcosa. Ah, fosse sempre così, o almeno il 50% delle volte

ALLEGRI 6.5: è stato pre-esonerato talmente tante volte che viene quasi voglia di mettere una taglia sulla sua testa. E invece, per qualche motivo, alla fine è ancora lì. Certamente perché il club ha faccende più pressanti da sbrigare, certamente perché non ci sono molte alternative e nessuna pienamente affidabile. Eppure, a giudicare dal modo in cui la sua squadra riesce spesso a cavarsi d’impiccio dalle situazioni apparentemente più disperate, viene il dubbio che, in qualche modo, riesca a trasmettere la sua placida serenità ai giocatori, con effetti evidentemente positivi. Nell’emergenza. Nella routine è tutto un altro discorso. In ogni caso, lui è ancora in sella. Fino alla prossima puntata

PAGELLE CELTIC: Forster 5.5; Lustig 6, Ambrose 5.5, van Dijk 4.5, Izaguirre 5; Mulgrew 6.5, Kayal 6 (Ledley 6); Forrest 6 (Rogic ng), Commons 5.5 (Stokes 5), Boerrigter 6; Samaras 6.5. All. Lennon 5.5