Cinica e spietata come devono esserlo le grandi squadre: questa la Juventus che ieri sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, ha brutalmente scalpato il generoso ma inconcludente Celtic Glasgow in territorio nemico, prenotandosi non solo per i quarti di finale, ormai lontani uno sbuffo, ma anche per il ruolo di mina vagante della competizione.
Al gol di Matri, come tutti quelli che l’hanno visto in presa diretta, non ho potuto fare a meno di arrovellarmi il Gulliver: la palla era dentro o no? Gol di Matri o di Marchisio, che l’aveva ribattuta in rete a scanso di equivoci? Il replay ha chiarito che il gol era da attribuire al centravanti lodigiano, la palla aveva effettivamente superato interamente la linea bianca. La cinquina arbitrale, tuttavia, non se n’era accorta: come si intuisce chiaramente dal video, il fischio arriva solo qualche secondo dopo che Marchisio ha scaraventato il pallone nel sacco.
Tutto bene ciò che finisce bene, ma resta il fatto che, se il centrocampista bianconero non avesse seguito l’azione, alla Juve sarebbe stato negato un gol valido. E allora ritorna l’eterna domanda: che ci sta a fare l’arbitro di porta, se non è in grado di vedere ciò che accade a cinque metri di distanza?
Come mi ha fatto notare un amico, si potrebbe iniziare a modificare la posizione dell’arbitro di porta. L’UEFA ha preteso che fosse posizionato nello stesso settore del guardalinee, per facilitare i movimenti all’arbitro (che corre in diagonale da destra a sinistra) e la visuale (può guardare dallo stesso lato per cogliere le eventuali segnalazioni da parte degli assistenti). Sarà sicuramente vero, ma è altrettanto indiscutibile che se l’arbitro di porta fosse posizionato dalla parte opposta rispetto al guardalinee avrebbe una prospettiva diversa da questo, e dunque raddoppierebbero le possibilità di vederci giusto. Senza considerare il fatto che ormai le comunicazioni tra gli arbitri avvengono tramite microfono.
Dal momento che gli arbitri di porta sono stati introdotti principalmente per evitare i gol-fantasma (in Italia la rivoluzione è arrivata, non a caso, dopo il famigerato gol di Muntari), forse sarebbe il caso di metterli nelle migliori condizioni possibili per svolgere la loro funzione primaria.