Nonostante una sconfitta tutto sommato limpida rimediata per mano da una Juventus spietata e chirurgica, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, il Celtic Glasgow non ci sta e ha deciso di “chiedere chiarimenti all’UEFA” in merito ad alcune decisioni dell’arbitro Mallenco. Lo ha annunciato poco fa alla BBC il tecnico degli Hoops, Neil Lennon (foto by InfoPhoto), che già dopo la partita aveva avuto modo di brontolare circa il direttore di gara:

“Prepareremo un dvd e lo invieremo all’UEFA solo per avere una spiegazione su alcune decisioni. Ci sono immagini della maglia di Gary Hooper che si allunga, bravo lui a mantenere la calma. Il fatto che la Juventus abbia fatto il suo dovere è una leggenda, è spazzatura. La Juve difende sempre in questo modo in Serie A. Se non altro abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo fatto in modo che l’arbitro ne fosse a conoscenza: ha osservato la situazione, ma la Juve è rimasta impunita. Una decina di anni fa ci fu assegnato un rigore contro la Juventus in situazione analoga. Il giocatore era stato avvertito di non trattenere Sutton, invece lo rifece e l’arbitro fischiò il penalty. Le regole sono forse cambiate nel frattempo?”

Premesso che l’UEFA non potrà far altro che rifilare a Lennon qualche pacca sulle spalle, sembrerebbe che la fama dei bianconeri li abbia preceduti, ma mai come in questo caso in modo improprio. L’errore più grave commesso dalla cinquina arbitrale, di cui abbiamo già parlato a tempo debito, è stato il gol-fantasma di Matri (fortunatamente ci ha poi pensato Marchisio a tagliare la testa al toro), per cui le proteste di Lennon sono quanto mai fuori luogo. Fermo restando che, tendenzialmente, dopo uno 0-3 casalingo ci si dovrebbe pinzare la bocca per principio. Meglio di Lennon (sore loser, come si direbbe da quelle parti) il difensore Kelvin Wilson, che ha annunciato battaglia per il ritorno all’urlo di “Ricordatevi Istanbul“.