Mentre Edinson Cavani firma il suo contratto da nababbo con il PSG, Aurelio De Laurentiis (foto by InfoPhoto) gli recapita un messaggio di addio non esattamente conciliante. L’occasione era ghiotta: Teatro Comunale di Dimaro, Forum sul tema del fair play finanziario, uno dei cavalli di battaglia del presidente azzurro, che ovviamente non ha potuto esimersi dal lanciare qualche sassata a chi il dannato FPF fa solo finta di rispettarlo.

Mansour si sponsorizza da solo, se lo faccio io mi prendono a calci nel sedere. L’Ethiad non può tirare fuori 100 milioni per sponsorizzare il City”.

Le parole più dure, comunque, sono riservate all’ex ormai ex idolo della tifoseria azzurra, accolto ieri freddamente da quella parigina. L’accusa non è nemmeno troppo velata: voleva andarsene.

Se non ci fosse stata la clausola rescissoria non l’avrei venduto nemmeno per 70 milioni. Ma quando un calciatore ti dice che vuole andarsene, allora per forza si è costretti a inserire una clausola. Con le continue richieste di adeguamento dell’ingaggio eravamo praticamente arrivati a cifre simili a quelle che paga il Bayern Monaco per i suoi top player”.

Addio, Cavani, e a mai più rivederci.