I tifosi azzurri si mettano il cuore in pace: Cavani (foto by Infophoto), gossip o non gossip, quasi certamente lascerà Napoli nella prossima sessione di mercato. Avevamo già avuto modo di notare la somiglianza tra le dichiarazioni dell’evangelico Edinson e quelle del suo compagno in Cristo Ricardo Kakà, somiglianza che diventa sempre più evidente con il passare delle settimane e l’aumentare delle voci circa il suo futuro. Parlando coi media del suo paese, il Matador ha glissato così sulle domande a proposito della sua permanenza sotto il Vesuvio:

Restare a Napoli? Il calcio è un affare. A Napoli sto bene e la gente mi dimostra molto affetto, però non si sa mai dove ti porta il nostro sport. E poi sono decisioni che dipendono anche dai presidenti”.

Tradotto: se arriva l’offerta giusta per me e per il club, tanti cari saluti. E questa ipotetica offerta, che Aurelio De Laurentiis ha strategicamente quantificato in 70 milioni di euro (in realtà ne basterebbero poco più della metà), non tarderà ad arrivare in estate. Da chi? Dal Manchester City, che, come ogni nuovo ricco che si rispetti, reagirà a una stagione deludente con un ribaltone radicale. Balotelli è già andato, a giugno sarà la volta di Edin Dzeko (Borussia Dortmund?) e Sergio Aguero (Real Madrid?): coi soldi ricavati dalle cessioni, la seconda squadra di Manchester passerà all’attacco di Cavani (e non solo). Impensabile che De Laurentiis s’impunti: il Napoli, come qualunque altro club italiano, non può permettersi di avvicinare l’offerta d’ingaggio che verrà recapitata al Matador, e quei 40-45 milioni di euro potrebbero essere utilizzati dall’abile dirigenza azzurra per immettere nuovi campioni in una squadra che sembra essere giunta al termine della parabola. La tifoseria napoletana potrà anche non prenderla benissimo, ma la realtà è che una cessione danarosa di Cavani sarebbe un affare per tutti; e il calcio, come dice l’uruguayano, è soprattutto un affare.