Edinson Cavani non l’ha presa bene. Dopo le parole di Aurelio De Laurentiis, che aveva minacciato di “sfasciare la testa” al Matador se questi non avesse finalmente deciso cosa fare del suo futuro entro il 20 luglio, giorno del ritorno del giocatore dalle vacanze, la stella del Napoli e dell’Uruguay, dal ritiro della sua nazionale, ha risposto per le rime al suo presidente:

Le dichiarazioni del presidente sono state dure e forti, non mi sono piaciute. Voglio parlargli faccia a faccia, come ho fatto tante altre volte

Senza voler avere la pretesa di leggere nella testa dei protagonisti, ci pare ragionevole pensare che Cavani (foto by InfoPhoto) si sia risentito più per i riferimenti alle sue qualità umane (“Edi può dimostrare di essere un uomo vero, restando a Napoli”) che per la minaccia di violenza fisica, ovviamente scherzosa. E non ha tutti i torti. D’altra parte, è anche vero che De Laurentiis, ben rappresentando i sentimenti del tifo napoletano, ha tutto il diritto di averne piene le scatole delle dichiarazioni del giocatore circa i suoi malcelati desideri di fuga da Napoli. E, nella sostanza se non nella forma, il suo pensiero è più che condivisibile. Anzi, il 20 luglio è forse troppo lontano: sarebbe il caso che questa storia finisca il prima possibile, per il bene di tutti.