Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, interrogato stamane all’interno del tribunale della città siciliana, ha ammesso di aver comprato cinque partite (sarebbero quelle contro Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno) nel corso del campionato di serie B appena concluso. Lo ha annunciato il procuratore di Catania Giovanni Salvi.

Pulvirenti, poco prima delle 13, ha preferito non rispondere alle domande dei giornalistiche lo attendevano davanti al Palazzo di Giustizia.

Secondo quanto ha riferito Giovanni Salvi, Pulvirenti ha svelato dettagli dell’acquisto dei match. “Il presidente del Catania ha dichiarato di aver acquistato cinque partite, a cominciare dalla gara contro il Varese. Le ha pagate 100mila euro l’una”

“Pulvirenti ha dichiarato anche di aver agito in questo modo per salvare il Catania, ma di non aver mai effettuato scommesse e di non conoscere gli altri indagati, tranne Delli acarri con il quale intratteneva rapporti di lavoro”.

Pablo Cosentino, amministratore delegato del club etneo, ha detto al Gip di non saper niente di combine. “Io non ho fatto nulla di quel che mi contestate”, avrebbe dichiarato al gip “Se a farlo è stato Pulvirenti è un folle”.

Il ds del Catania Daniele Delli Carri ed il bookmaker Gianluca Impellizzeri, entrambi indagati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti ai giudici di Chieti, da cui erano stati convocati venerdì.

Reazione di Lotito

Perentoria reazione di Lotito davanti alle accuse filtrate nei giorni scorsi, che lo volevano coinvolto in qualità di intermediario nella presunta combine del match Catania-Avellino.

Questo il comunicato del presidente della Lazio: “L’ordinanza del giudice di Catania, alla pag. 468, afferma in modo chiaro che l’ipotesi secondo cui Lotito avrebbe in qualche modo condizionato il risultato della partita Catania-Avellino del 29 marzo 2015 ‘non è stata confermata dalla successiva attività di indagine e cozza logicamente con l’eventuale – ma alternativa – consapevolezza, nei predetti indagati, di avere conseguito l’obiettivo tramite l’attività di quegli intermediari ai quali, in seguito, ebbero invece a rivolgersi sistematicamente”.