Sembra essersi interrotto, almeno per questa sera, il primo momento difficile di Rafa Benitez dal suo arrivo a Napoli. L’uscita della squadra dall’Europa League (per approfondimenti clicca qui) e la beffarda sconfitta in campionato ad opera della Fiorentina (leggi qui i dettagli) sono ancora cocenti, ma la vittoria a Catania ha un po’ raffreddato i bollori della rabbia. I partenopei battono i siculi con quattro reti, ma resta da tenere sott’occhio l’insieme di condizioni che hanno generato due gol in favore degli uomini di Maran, sempre più in serie B come qualità di prestazione e nell’animo.

Tutto confermato tra le fila dei padroni di casa rispetto alle anticipazioni (per ulteriori approfondimenti clicca qui). L’unica variazione è rappresentata dall’inserimento di Legrottaglie al posto di Rolin in linea difensiva.

Modifiche invece per Benitez (foto by Infophoto) che, oltre alla coppia di centrocampo Dzemaili-Jorginho, decide di tenere sul terreno di gioco Marek Hamsik con Callejon ed Insigne in attacco, ma inserisce Duvan Zapata lasciando in panchina Gonzalo Higuain. Anche Albiol riposa dando spazio a Britos nel reparto arretrato.

Si parte con una grande parata di Andujar sulla prima azione del Napoli ed un suo intervento su punizione centrale di Blerim Dzemaili. Catania un po’ impreciso e teso, che si chiude molto nella propria metà campo. Napoli abbastanza equilibrato, che però commette una grandissima ingenuità (a porta vuota) non sfruttata dai siciliani. Il risultato non si sblocca fino al 16’, quando Callejon mette la palla al centro, con Zapata ad insaccare a porta vuota. Napoli in vantaggio, Catania sotto ma che tenta timidamente di reagire con la traversa di Keko. Il Napoli è meno equilibrato, commette errori in fase difensiva regalando occasioni d’oro alla squadra di Maran che però non approfitta. Cosa si mangia il Catania, ma cosa regala la compagine partenopea con Reveillere e Britos a non fornire garanzia. Al 25’ i campani raddoppiano con Callejon, che approfitta di un contrasto sfortunato tra Andujar e Legrottaglie per far sua la palla e mandarla in rete. La risposta dei siculi non si fa attendere ed arriva nuovamente con una traversa, stavolta ad opera di Barrientos. Il Napoli tiene palla e riesce ad andare sul 4-0 prima con una splendida perla alla Van Basten di Henrique, poi con un secondo gol di Zapata, che trova così la sua prima doppietta in serie A. Si fa davvero dura per la compagine di casa, che va negli spogliatoi con l’orgoglio ridotto all’osso.

Si riparte con contestazioni ad opera dei tifosi etnei all’indirizzo della propria squadra. Maran opera un doppio cambio: Petkovic al posto di Legrottaglie, Plasil per Rinaudo. Il Catania sembra essere rientrato sul campo con maggiore dignità, e nel suo momento migliore è Monzon a regalare il goal del campo con un sinistro a porta vuota. Il Napoli si fa vedere poco e abbassa i ritmi di gioco per gestire il risultato. Entra Albiol al posto di Henrique, entra Radosevic al posto dell’ancora a digiuno Marek Hamsik. Insigne sembra il più vivo tra le fila azzurre e più volte impensierisce la retroguardia avversaria. Il talentino di Frattamaggiore non riesce a trovare il goal ma rappresenta una spina nel fianco degli etnei. Al 75’ l’inspiegabile: su un corner la difesa partenopea dimentica Gyomber che riesce così ad insaccare di testa. La distanza si accorcia, il 4-2 comincia a farsi più pesante per Rafa Benitez che striglia i suoi a partita quasi riaperta. Maran decide di rimuovere Peruzzi per far entrare Fedato. Entra invece Higuain tra le fila campane al posto di Duvan Zapata. Il risultato resta stabile e il match si conclude con una vittoria per gli ospiti. Degno di nota resta il sinistro potente di Lodi, sul quale Reina interviene con i pugni respingendolo lontano e che poteva insidiare il trionfo.