La Juventus vince 1-0 al Massimino contro il Catania. I bianconeri riescono a conquistare una gara molto nervosa e con tanti colpi proibiti. I rossoazzurri hanno provato ad avere la meglio mettendola sulla battaglia, ma non ci sono riusciti.La Vecchia Signora non è brillantissima, ma merita i tre punti. Così i Campioni d’Italia rispediscono la Roma a 14 punti di distacco in classifica. Bisogna ricordare come i giallorossi abbiano una gara in meno.

Prosegue il tour de force bianconero. Dopo la vittoria contro la Fiorentina in Europa League, la Juve giunge ai piedi dell’Etna per continuare il cammino verso lo scudetto e i vari record. Conte di recente ha affermato ‘si è iniziata una strada che sta portando al terzo scudetto consecutivo. Speriamo che ciò avvenga.’ La gioia per l’impresa del Franchi funge da stimolo per i Campioni d’Italia che si trovano a scendere in campo a soli tre giorni di distanza da quella sfida in cui, in ogni caso, hanno perso parecchie energie pscicofisiche.

Prima del match il pullman dei bianconeri è stato aggredito dai tifosi del Catania a circa due chilometri dal Massimino ed è stato oggetto di una sassaiola. Purtroppo non è la prima volta che accade un episodio simile alla Juve. Lo stadio è colmo. Appena abbandonato il tumulto del Franchi, in Sicilia, la Juventus incontra un’altra bolgia, come praticamente avviene in ogni città in cui gioca. I tifosi rossoazzurri credono in una salvezza che quest’anno appare davvero complicata. Molti supporter della Vecchia Signora sono giunti allo stadio. Questa regione è un feudo bianconero. Il tecnico salentino, che deve rinunciare a molti assenti, nei giorni scorsi ha affermato come questo sia un momento ‘critico per quanto riguarda gli infortuni’. Conte schiera il 3-5-2. In porta c’è Storari. Viene concesso un turno di riposo a Buffon. In difesa le scelte sono praticamente obbligate. Giocano Caceres, Bonucci e Chiellini. Sulle corsie laterali ci sono Lichtsteiner e Isla. Nel cuore del centrocampo agiscono Vidal, Pirlo e Padoin. In attacco spazio alla coppia Osvaldo-Tevez. Maran risponde con il 3-5-2. La Juventus parte con lo spirito giusto e dopo 2 minuti, sugli sviluppi di un corner, avrebbe già trovato la rete con Vidal, ma in precedenza Damato aveva fermato il gioco per un fallo in attacco di Bonucci. Su questo episodio rimangono parecchi dubbi. La sfida è molto calda. Al 7′ minuto Chiellini colpisce Barrientos con una brutta manata. Bergessio cerca di fare giustizia al compagno rifilando una pesante gomitata al numero 3 bianconero. L’arbitro lo ammonisce. Bisogna ricordare come dopo la gara di andata ci fu qualche polemica proprio tra Chiellini e Bergessio in quanto, con un brutto intervento, lo juventino provocò un grave infortunio al catanese. I rossoazzurri, poi, vivono un buon momento in cui  provano a rendersi pericolosi con qualche fiammata. Continuano i nervosismi e al 26′  Bergessio colpisce al volto Bonucci, entrambi i tecnici protestano e accade un fatto incredibile, quasi storico, vengono espulsi contemporaneamente. La tensione è veramente alle stelle e Damato cerca di sedarla con grande severità. Al 34′ Osvaldo spreca una buona occasione provando a beffare Andujar con il tacco su uno splendido lancio di Pirlo, ma la sfera termina a lato. In campo prosegue una confusa battaglia con i due allenatori che osservano la gara dall’alto in box vicini, ma separati come se giocassero con un enorme play station.

Nella ripresa il Catania inizia con discreta aggressività e prova a mettere in difficoltà i Campioni d’Italia. La Juve appare abbastanza confusa e stanca. Le tante fatiche di questo periodo si fanno sentire. Bergessio continua a rifilare gomitate a destra e a manca come se a lui fosse concesso tutto. Ancora un altro colpo proibito a Chiellini, ma Damato decide di non estrarre alcun cartellino. Al 13′ la Juve a passa in vantaggio. Osvaldo trova la sponda per Tevez, che beffa Andujar per l’1-0. Così la Vecchia Signora strappa un altro record. Sono 29 gare di campionato consecutive che i bianconeri mettono a segno almeno una rete. Fantastici. Inoltre la squadra di Conte scalfisce un primato alla Juve di Capello: ventiduesima partita di seguito in cui i Campioni d’Italia vanno a segno in trasferta. Intrigava molto il tandem di origine argentina Tevez-Osvaldo. L’ex giallorosso non ha mai nascosto la sua ammirazione per l’odierno compagno di reparto. I due si impegnano parecchio. Cercano spesso movimenti contrari per mettere in grande difficoltà la difesa avversaria. Al 21′, per l’ennesima volta, Bergessio rifila una gomitata al volto di Chiellini. In questo caso Damato non ha dubbi. Estrae il secondo giallo ed espelle l’argentino che forse pensava di partecipare ad un incontro di wrestling più che di calcio. Troppo nervoso. I bianconeri provano a controllare la gara e a rifilare il colpo del k.o., ma, anche per un po’ di imprecisione, non riescono a trovare la via del gol. Nel finale episodio dubbio con Pirlo che respinge, forse con un braccio, una punizione catanese, ma i bianconeri vincono e volano. E’ sempre importante sottolineare come, nonostante, le pesanti assenze, la Juventus non abbia subito reti. E’ vero che il Catania non è proprio una macchina da gol (peggior attacco della seria A), ma avere mantenuto la porta inviolata è sempre confortante.