Barcellona-Las Palmas, gara in programma oggi pomeriggio nel giorno del referendum sull’indipendenza della Catalogna, si è giocata sul filo della tensione.

Stamattina il club blaugrana, con una decisione unilaterale, aveva deciso di non giocare, annullando anche il pranzo di rito tra i dirigenti delle due squadre.

Successivamente, il Barcellona ha scelto di giocare sì la partita, anche per evitare il conseguente 0-3 a tavolino, ma di disputare il match a porte chiuse per motivi di ordine pubblico.

Nel giro di pochi minuti tra Barcellona e Las Palmas c’è stata una battaglia a colpi di comunicati. Il club blaugrana ha condannato le violenze della polizia sugli elettori che volevano esprimere il proprio voto sull’indipendenza della Regione, il Las Palamas si è schierato invece per l’unità della Spagna.

Così il Barcellona: “Il Barcellona condanna le azioni effettuate oggi in molte località della Catalogna per impedire l’esercizio del diritto democratico e la libera espressione dei suoi cittadini. Di fronte all’eccezionalità di questi fatti – prosegue il comunicato – la Giunta Direttiva ha deciso che la partita della prima squadra di calcio di oggi contro il Las Palmas si giocherà a porte chiuse, di fronte al ‘no’ della Liga di decretare il suo rinvio”.

Xavi ha rincarato la dose sui social network: “Quello che sta succedendo in Catalogna è una vergogna. E’ inammissibile che in un paese democratico la gente non possa votare. Tutto il mio supporto a quella gente che sta cercando semplicemente di esercitare un proprio diritto. Visca Catalunya”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Guardiola (“”Io ho votato, per posta. Oggi non si vota per l’indipendenza, ma per la democrazia. Non chiediamo l’indipendenza, ma il permesso di votare. Il referendum è legale”). e Puyol: “Ho votato”.

Così il Las Palamas: “Oggi ciò che facciamo è molto semplice. Con la bandiera spagnola ricamata sulla nostra maglia vogliamo votare inequivocabilmente in un consultazione immaginaria che nessuno ci ha chiesto: crediamo nell’unità della Spagna. Lo facciamo per dire al mondo che proviamo dolore per quello che sta succedendo. Lo facciamo con la speranza che nessuno possa preoccuparsi di questo gesto. Poiché non ci siamo mai preoccupati di vedere agitare sugli stand dei nostri rivali, le bandiere catalane una volta che la partita è finita”.

Per la cronaca, il Barcellona ha vinto 3-0 con gol di Busquets e doppietta di Messi.