E’ stato reso noto il nome della malattia, che poi malattia non è, che affligge Leandro Castan (foto by InfoPhoto) da oltre due mesi: si tratta di un cavernoma. La diagnosi è stata ufficializzata dalla Roma: “Gli esami cui il giocatore è stato sottoposto nei giorni successivi hanno rivelato la presenza di una alterazione congenita vascolare nel peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro, conosciuto come cavernoma“.Dopo aver sottolineato che il difensore brasiliano non è assolutamente in pericolo di vita e che anzi potrà presto tornare a giocare, il club giallorosso ha al contempo annunciato la necessità di un intervento neurochirurgico finalizzato a risolvere definitivamente il problema, evitando il ripetersi della “sindrome vertiginosa acuta” che aveva colpito Castan sin dalla prima di campionato contro l’Empoli.

Cos’è un cavernoma

Come ha peraltro specificato la Roma nel suo comunicato, il cavernoma è “un’alterazione congenita vascolare” posta nel peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro. In pratica, si tratta di una malformazione, un agglomerato anomalo di vasi sanguigni posto nel peduncolo che collega il cervelletto con il tronco encefalico. Colpisce una persona su 1000 circa ed è spesso asintomatico; l’esordio dei sintomi, generalmente, è tra i 20 e i 30 anni. Nel 20% dei casi, e Castan è incluso in questa fetta, il disturbo è di origine familiare, ma non è noto il meccanismo responsabile dell’insorgere della lesione.