Il calciomercato è ufficialmente finito da due giorni, ma le sue suggestioni ancora no: e quella di Antonio Cassano al Bari non può che fare rumore. La traumatica conclusione del suo rapporto con il Parma aveva dato adito alle voci di un suo possibile ritorno all’Inter, la sua squadra del cuore, ma nonostante il reciproco occhieggiare alla fine non se n’è fatto nulla: i nerazzurri avevano altre priorità, Mancini non era entusiasta dell’operazione e il giocatore non se l’è sentita di riaprire un capitolo chiuso (come sempre, d’altra parte) in modo brusco. E così, ecco che ha cominciato a prendere quota un ritorno a casa ancora più radicale, nella sua Bari, da dove tutto era cominciato.

Il presidente del club biancorosso, Gianluca Paparesta, ha ammesso di aver offerto un contratto a Fantantonio: “In questo momento la cosa importante è lasciare l’uomo e la sua famiglia decidere con serenità e valutare se tornare a Bari, con tutto quello che porta. Questa per lui non è una città qualsiasi“. L’ex arbitro ha centrato il punto: ciò che potrà convincere Cassano non è l’aspetto economico (benché un anno e mezzo di contratto più opzione per un’altra stagione, per un quasi 33enne, non sia da buttar via) né tantomeno quello sportivo, dal momento che si tratterebbe di scendere di categoria, ma quello sentimentale. E’ questo il posto in cui è nato il mito di Fantantonio, il fenomeno in erba che nel lontano 1999 esordì con un gol da urlo proprio contro l’Inter (corsi e ricorsi) prima di proiettarsi verso ambizioni mai del tutto mantenute, ed è questo, probabilmente, l’unico posto dove ancora sopravvive.

La Serie B non alletta, è vero, e per un giocatore come lui ci possono sempre essere contratti milionari in qualche lega esotica, araba o americana. Ma quelli non scappano, ci saranno anche tra 18 mesi (Di Natale, cinque anni più vecchio di lui, sta per trasferirsi nella MLS). Questo è il momento di ricambiare, di dimostrare che, dopo tutto quello che è successo a Roma, a Milano e a Parma, anche Cassano sa essere grato a chi gli ha voluto bene.

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