La prima reazione è quella di sdegno, repulsione. Poi, a mente fredda, ci ragioni su. Rifletti e pensi. Il caso legato alle dichiarazioni di Carlo Tavecchio (per le quali il candidato alla presidenza della Federcalcio si è già ampiamente scusato), deve far riflette tutti quanti, perché ancora una volta ha mostrato il lato peggiore dell’Italia. Anche se vogliamo credere che si tratti solo di una piccola percentuale. Nella giornata di oggi Joseph Dayo Oshadogan, il primo calciatore nero nella storia italiana a indossare la maglia dell’Under 21, ha detto a G2 Parlamenta: “E’ impensabile che una persona che mira alla presidenza della Federcalcio possa dire una cosa del genere. Se parli di banane nel 2014 significa che è un punto di vista insito nella persona”. Difficile dargli torto, anche quando prosegue nel suo discorso: “Abbiamo gente valida come Albertini e Baggio, una generazione che può cambiare il calcio in Italia è già pronta”. Il motivo è proprio questo: perché puntare ancora sulla vecchia guardia e non aprirsi al mondo? Perché proseguire con un 71enne invece di affidarsi ad un 40enne che, magari, avrà anche meno esperienza ma sicuramente più voglia di fare ed energie?

Di domande ce ne sarebbero tante, forse troppe. Scrive il direttore di Qs, l’amico Enzo Bucchioni: “Anche noi siamo fermamente convinti che (Tavecchio) non sia razzista. E ci perdoni se in questi giorni abbiamo parlato più di lui che del Papa: non capiterà mai più. Almeno speriamo. Comunque, per giustificarsi ora non serve che si metta a raccontare a tutti dei suoi viaggi in Africa, di quanto voglia bene ai neri, delle sue opere di solidarietà e di quanto gli piacciano le banane: gli crediamo sulla parola”. Certo convengo con lui quando si chiede se Tavecchio è effettivamente l’uomo giusto per trasformare il nostro calcio e renderlo di nuovo competitivo a livello mondiale. No, non può essere lui. Lo vedreste bene ad un tavolo a parlare con Platini, Beckenbauer e Pelè? Ma poi, quali meriti avrebbe per essere il nuovo presidente federale? A me, in conclusione, pare inadeguato. Ma una domanda me la pongo: addirittura la politica italiana ha aperto ai giovani con un Premier, Matteo Renzi, quasi 40enne. Possibile che il calcio non riesca a dire “No” al 71enne Tavecchio?

LEGGI ANCHE

Tavecchio frasi razziste: io sto con la Fifa, tu non sei il mio presidente

Carlo Tavecchio: sul web parte la protesta, nel suo discorso ci sono anche le donne