La cerimonia della consegna del tricolore da parte di Sergio Mattarella alle due portabandiere azzurre, Federica Pellegrini e Martina Caironi, ha vissuto attimi di tensione quando un ispettore Iaaf (tedesco) si è presentato al Quirinale per effettuare un test a sorpresa sulla marciatrice Elisa Rigaudo.

All’ispettore ed i medici è stato impedito l’ingresso all’interno della residenza del presidente della repubblica. “E’ un po’ come se andasse a casa della Merkel mentre riceve una visita di atleti tedeschi”, ha spiegato la Rigaudo all’ispettore che non ha capito, evidentemente, dove si trovava.

La Rigaudo ha poi effettuato il test all’interno del foro italico. L’atleta italiana aveva correttamente informato la Iaaf dei suoi spostamenti, così come previsto dal regolamento, ma di certo non si aspettava di ricevere una visita anche al Quirinale.

“Avevo dato come reperibilità la fascia oraria 22-23, hanno preferito venire al Quirinale, ma io non ho nulla da nascondere. Mi dispiace per il contrattempo, ci siamo dovuti spostare al Foro Italico per effettuare i test ematici, le parole di Elisa Rigaudo.

La tempistica con cui è stato effetuato il test sull’atleta azzurra, bronzo nella 20km di marcia a Pechino, lascia intednere che gli ispettori si siano mossi dopo la diffusione della notizia della nuova positività di Alex Schwazer.

“Ma io di controlli ne faccio tanti e sono felice di farli perché sono pulita”, ha aggiunto la Rigaudo “non mi aspettavo che questa notizia finisse addirittura nei tg. Schwazer? Quattro anni fa avevo già una mia idea. Sono per la radiazione”.