Non c’è pace in questa calda estate per il calcio italiano, visto che prosegue ancora il tormentone legato al fallimento del Parma con la discesa in campo del Brescia. Il club lombardo, infatti, si è detto pronto a portare in tribunale la Figc qualora si palesassero delle possibili strade alternative, dei favoritismo, per un possibile ripescaggio in Serie B del Parma.

L’amministratore delegato del Brescia, Rinaldo Sagramola, ha così riferito: “Niente contro il Parma, ma la stessa inflessibilità utilizzata con noi deve essere adoperata con tutti”. Il riferimento è alla grossa penalizzazione che il club lombardo ha subito quest’anno: “Il Brescia si sarebbe salvato direttamente se non fosse stato per quel -6 maturato con Corioni – ricorda – poi, appena siamo arrivati noi, un altro -1 per un precedente ritardo di un mese nel pagamento di 59mila euro. Vogliamo che le regole valgano per tutti”.

Il Brescia, dunque, non ci sta. Tanto che il club, in una missiva inviata a Figc, Covisoc e Leghe di A e B, ha diffidato chiunque: “Capisco che i curatori fallimentari abbiamo tentato di rendere vendibile il Parma riducendo al minimo il debito sportivo, ma non si può farlo in spregio alle norme – precisa ancora Sagramola – in base alle Noif, all’art. 52, l’unica competenza in campo è quella della Figc: al giudice compete ciò che riguarda il fallimento in sé, da art. 96, non l’ambito sportivo”.

Il debito sportivo ammonta a 22,6 milioni di euro. Il Parma è stato un caso davvero unico in questa stagione, visto che ha ricevuto un credito sportivo di 5 milioni di euro per concludere la stagione. E ora intende usufruire del paracadute economico che viene di solito messo a disposizione per chi retrocede: “E’ un diritto di chi partecipa al campionato di A, retrocede e si iscrive alla B – prosegue ancora Sagramola – il nuovo Parma sarà un soggetto giuridico diverso da quello che ha partecipato alla scorsa A”.

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha annunciato che non ci sarà nessun favoritismo. I 22,6 milioni di debito sportivo dovranno essere pagati dal nuovo proprietario per mantenere in vita il club. Ma per iscriverlo alla prossima Serie B? Probabile che la Covisoc faccia una valutazione del caso specifico studiando le motivazioni che hanno spinto il Tribunale fallimentare a non conteggiare una quota consistente dell’indebitamento.

Intanto a Parma sono giorni di passione: in campo ci sono le cordate di Piazza e Corrado. Entro martedì alle 14 vanno presentate le offerte. Ma i due pretendenti hanno delle perplessità.