Il Barcellona rischia l’esclusione dalla Liga per una o due stagioni. Questa, secondo il Mundo Deportivo, sarà la richiesta che verrà presentata dal procuratore José Perals come sanzione per il caso Neymar, mentre per l’ex presidente Sandro Rosell e il suo successore Josep Maria Bartomeu verrà addirittura richiesta l’incarcerazione per frode fiscale relativa all’ingaggio dal Santos della stella brasiliana. Barcellona come la Juventus, dunque? In realtà c’è da andarci molto piano.

Giovedì scorso, Rosell e Bartomeu sono stati rinviati a giudizio dal giudice Pablo Ruz per una frode fiscale che ammonta complessivamente a 12 milioni di euro: in pratica, i vertici del Barcellona sono accusati di non aver versato al fisco parte del denaro dovuto per l’acquisto di Neymar dal Santos (il club sostiene di averlo pagato 57 milioni di euro, mentre il sospetto è che la cifra autentica superi gli 83 milioni), e di aver inoltre simulato contratti con società fittizie per nascondere parte dell’ingaggio del giocatore. Accuse che, se provate, secondo la legge spagnola potrebbero portare a una condanna da due a sei anni di carcere per i due illustri imputati.

Decisamente più improbabile sembra la condanna draconiana per il Barcellona: i blaugrana sono “too big to fail”, troppo grandi per fallire, tanto per mutuare una felice definizione dal mondo economico. Impensabile che il calcio spagnolo, dominato da Real Madrid e catalani, decida di autoaffondarsi, facendo fuori uno dei due pilastri su cui si regge l’intera baracca a livello di introiti, immagine e successi sul campo. Senza contare il fatto che, oggettivamente, sarebbe una punizione oltremodo iniqua per un club che, fino a prova contraria, non ha truccato partite e campionati, ovvero non si è reso colpevole di alcuna frode sportiva.

Politicamente parlando, sono anni molto complicati per il Barcellona. Ricordiamo, per esempio, le polemiche furibonde che hanno investito Leo Messi nei mesi scorsi, sempre a proposito di un’accusa di evasione fiscale. O ricordiamo che anche la FIFA ha preso di mira i catalani per irregolarità nel trasferimento di calciatori minorenni, congelando il mercato blaugrana per due sessioni. In città si parla di pressioni indebite, manovre oscure, complotti. Naturalmente, secondo la vulgata, c’è di mezzo Madrid. Guarda caso, il prossimo weekend è in programma El Clasico.