Il Doodle gay-friendly che quest’oggi Google ha dedicato all’inizio dei Giochi Olimpici di Sochi 2014 (pur senza nominarli esplicitamente) contiene una citazione dalla Carta Olimpica: “La pratica dello sport e’ un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilita’ di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarieta’ e fair-play“. Un modo per ricordare, semmai ce ne fosse bisogno, la posizione del colosso californiano, e dunque americano, nei confronti delle politiche discriminatorie adottate dalla Russia di Putin, che queste Olimpiadi le sta organizzando. Ma che cos’è la Carta Olimpica? E che cosa regola?

La Carta Olimpica è un documento ufficiale del CIO, redatto in inglese e francese (le due lingue ufficiali) e composto da 6 capitoli, in cui vengono delineate le linee-guida che presiedono l’organizzazione dei Giochi olimpici estivi e invernali. La Carta Olimpica serve a formalizzare i principi etici su cui si fondano le Olimpiadi e a fungere da legge fondamentale per il CIO, i comitati olimpici nazionali, i comitati organizzatori dei Giochi e le varie federazioni sportive.

Di fatto, si tratta di una vera e propria Costituzione sportiva a cui dovrebbero attenersi praticamente tutte le istituzioni che fanno capo al CIO: compreso, naturalmente, il comitato organizzatore di Sochi 2014.

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