Partita più complicata di quel che si potrebbe immaginare quella tra il neo-promosso Carpi e l’Inter, in prima analisi poiché Castori ha un “tabellino salvezza” da seguire e dopo la sconfitta all’esordio in Serie A contro la Sampdoria non vuole perdere altri punti preziosi inoltre Mancini, che nella conferenza stampa prima del match ha ribadito l’importanza che avrà il fattore concentrazione, conosce il valore di un avversario che per l’Inter può risultare fatale, di una squadra che gioca il più classico dei calci fondato su difesa e contropiede. Il tipo di gioco che l’Inter soffre di più. La vittoria della prima al Meazza contro l’Atalanta e l’arrivo sospirato di Perisic fanno viaggiare i nerazzurri sulle ali dell’entusiasmo ma l’Inter allo stato attuale delle cose è ancora un mucchio di ottimi giocatori tutto da amalgamare, con operazioni di mercato tuttora in corso.

Castori si affida a un 3-5-2 o, a voler essere più precisi, a un 3-5-1-1 con Matos ad agire da seconda punta dietro al cannoniere polacco Wilczek. L’idea dominante del tecnico marchigiano è quella di fare tanta densità a centrocampo per poter ostacolare ab origine la manovra dell’Inter e poter riconquistare subito palla per le veloci ripartenze sfruttando la velocità di Gabriel Silva e le invenzioni di Lazzari. L’assenza di Mbakogu in questo senso si farà sentire perché il Carpi necessita di garanzie in termini di finalizzazione.

Mancini è rimasto senza Kovacic e in attacco deve fare a meno anche di Icardi. Perisic è arrivato a Milano ma ha fatto giusto in tempo a conoscere i suoi nuovi compagni di squadra ad Appiano Gentile: niente convocazione dunque per il croato. La coppia d’attacco sarà necessariamente costituita da Jovetic (già a segno con l’Atalanta) e Palacio. Guarin è tornato in uno stato di forma ottimale, ma il designato per la trequarti dal primo minuto è Hernanes. Anche Brozovic è tornato a disposizione dopo il risentimento muscolare rimediato durante il match con l’Atalanta. Ci sarà. Medel agirà come di consueto davanti alla difesa e Kondogbia alla mezzala. In difesa non cambia nulla: Miranda e Murillo la coppia centrale con Juan Jesus e Santon sull’esterno.

Carpi (3-5-1-1): Brkic; Bubnjic, Spolli, Gagliolo; Wallace, Fedele, Marrone, Lazzari, G. Silva; Matos; Wilczek. All. Castori.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Brozovic, Medel, Kondogbia; Hernanes; Palacio, Jovetic. All. Mancini.