Com’era prevedibile, Carolina Kostner è passata al contrattacco. Per ora, a parole, attraverso un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, in cui si difende al grido di ‘Non ho mai coperto Alex Schwazer’.

LE PAROLE – Alla pattrinatrice altoatesina non le è andata giù la richiesta di 4 anni di squalifica da parte della Procura antidoping del Coni. La pattinatrice è accusata di omessa denuncia nell’ambito dell’inchiesta doping su Alex Schwazer, fermato alla vigilia delle Olimpiadi di Londra nel luglio 2012. “Non ho mai coperto Alex, non sapevo si dopasse. Ero innamorata di lui, ma se avessi saputo del doping lo avrei convinto a confessare per il suo bene. Ma ora chiedono per me una punizione maggiore di quella che hanno inflitto a lui. Potrei essere io a voltare le spalle alle gare”.

I FATTICarolina, la mattina del 30 luglio 2012, mentì a un ispettore che si presentò in casa sua, a Oberstdorf, per prelevare il sangue di Schwazer: “Alex mi disse di andare alla porta e dire che non c’era. Aveva dato la reperibilità a Racines e non nel mio appartamento. Ho fatto un errore che però era in buona fede. Alex si è fatto testare quella sera stessa e per me è tutto finito lì. L’idea di averlo coperto per me è un’accusa insopportabile. Il doping nel frigorifero? Questa cosa mi fa impazzire. Se fossi un uomo mi chiederebbero davvero di sapere cosa ho nel frigo? Il fatto è che vedere una scatola di vitamine per me non significava nulla, non sapevo cosa ci fosse dentro. e medaglie per cui mi sono sacrificata tanto le ho ottenute anche per l’Italia. Da domani potrei pattinare solo per me stessa. Il mio futuro è comunque sui pattini”.