“Ritirarmi a dicembre? E’ una possibilità”. Al Boca resta sempre e comunque il leader indiscusso, ma a dicembre Carlos Tevez potrebbe dire basta. Lo stesso ex calciatore di Juventus e Manchester City conferma l’ipotesi.

FOLLIA GENERALE

Una volta tornato in Argentina, la vita dell’Apache è cambiata. “Qui c’è molta più pressione – racconta a Fox Sports Radio -. In Europa appena finita la partita si esaurisce tutto, ma in Argentina non è così. Non puoi accompagnare tua figlia dal dentista o dal medico: siamo tutti matti. Se poi in campo le cose non sono andate bene allora non puoi neanche uscire di casa. Prendete Benedetto (l’autore della tripletta al Quilmes, ndr): ora è diventato il Papa, una vera follia, non ci sono mezzi termini”.

RITIRO

Pure a un giocatore che ha costruito i propri successi sul carattere da guerriero il clima inizia ad essere asfissiante. Situazione che più passa il tempo più risulta difficile da tollerare: “Ritirarmi a dicembre? E’ una possibilità. Ne parlerò sicuramente con la mia famiglia e con chi di dovere. Ci si stanca, è normale”. Molteplici gli argomenti toccati, incluso il discorso Nazionale, da cui manca dal 14 ottobre 2015, nella sfida disputata dall’Albiceleste contro il Paraguay. “Non sto avendo un buon rendimento – continua Tevez -. Devo stare bene per poter dare una mano alla Seleccion”.

ICARDI VA CONVOCATO

In uno stato, al contrario, di ottima forma è Mauro Icardi. Il capitano dell’Inter ha giocato con la Nazionale Argentina soltanto una partita ufficiale, nell’ottobre del 2013. Poi non è mai più stato convocato né da Sabella, né da Martino. Ora, però, la responsabilità spetta a Bauza. “Merita una chiamata – conclude Tevez -: segna, gioca bene nell’Inter. La scelta, comunque, spetta al ct: per fortuna Bauza non ha nessuna pressione, chiama semplicemente chi sta meglio”.