Il Milan è pronto a dire addio a Carlos Bacca, che sarà venduto nella prossima sessione estiva di calciomercato. Il trend delle due formazioni milanesi, purtroppo, continua a rimanere negativo e per motivi differenti i due club si troveranno costretti a dover rinunciare a quei giocatori che possono permettere, con una loro vendita, un’entrata economica importante.

E in casa Milan, tramontata definitivamente la speranza di poter raggiungere il terzo posto finale quello che darebbe l’accesso alla fase preliminare della Champions League, una cosa è già certa: il bilancio si chiuderà ancora una volta in rosso. E con un rosso pesante, perché per il secondo esercizio consecutivo si sfiorerà un disavanzo di circa 90 milioni. Ferma la trattativa con mister Bee, per rientrare di questa cifra non rimane che vendere i giocatori migliori.

Certo, rimane da decidere anche chi sarà il nuovo allenatore, ma almeno qui la questione economica è differente: a giugno “uscirà” dal bilancio Clarence Seedorf, che lascerà il posto ad Eusebio Di Francesco. O forse a nessuno, perché la promozione di Christian Brocchi in prima squadra potrebbe far risparmiare altri soldi essendo già a bilancio.

E questo nuovo “rosso” sarà interessante da valutare: perché l’anno scorso si spesero comunque 90 milioni per Bacca, Luiz Adriano, Romagnoli e Bertolacci. Ma quest’anno l’impressione è che tutto sarà diverso. Perché non andare in Champions League significa perdere sicuramente almeno 20 milioni di euro, quelli dei diritti televisivi per le partite del girone.

Oggi, dunque, servono sacrifici: e Carlos Bacca è tenuto sotto osservazione da diverso tempo da Bayern Monaco e Arsenal. Grazie ad una buona stagione in campionato (14 gol), i rossoneri potrebbero portare a casa anche fino a 30/35 milioni di euro da una sua cessione. Nessun altro potrebbe permettere un introito del genere ai rossoneri: Luiz Adriano, Bonaventura, De Sciglio, tutti possibili partenti. Ma l’unico vero tesoretto è lui, il colombiano.

Per il futuro la strada sembra essere una sola: cercare di valorizzare quanto di buono si è visto quest’anno tra i giovani. Due anni fa i rossoneri fecero i una grande plusvalenza con la cessione di Bryan Cristante allo Sporting Lisbona per sei milioni di euro. Oggi è il turno di Marco Locatelli, già etichettato come il nuovo Andrea Pirlo. Tirare la cinghia e lanciare i giovani: è questo il futuro del Milan.