Demetrio Albertini ha chiesto le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio in una intervista rilasciata a 24mattino, programma di Radio24.


Carlo Tavecchio, le frasi contro ebrei e gay

L’ex centrocampista del Milan non ha usato mezze misure sul nuovo caso che ha travolto il presidente della federcalcio, accusato di razzismo dopo le frasi omofobe ed anti-ebrei proferite nel corso di una intervista rilasciata a< strong>Massimiliano Giacomini, direttore di SoccerLife.

‘Ho letto che Tavecchio si vuole pure ricandidare. Libero di farlo. Lo siamo tutti. Ma ci sono dei ruoli in cui la comunicazione è fondamentale, non si può sbagliare. Ed il suo è un ruolo di rappresentanza’, ha attaccato Albertini.

Ma come vengono viste, oltre i confini italiani, certe uscite tavecchiane? Albertini non ha dubbi: ‘Da noi sembrano semplici gaffe, all’estero è considerato razzismo. Tavecchio è brianzolo come me, è un ruspante. Anche io faccio delle battute, lui però ha un ruolo importantissimo e delicato, è a capo del calcio italiano’.

Proprio Albertini contese a Carlo Tavecchio l’elezione a capo della Figc. ‘Ho dato una alternativa. Di più non potevo’. E qui lancia una nuova stoccata, stavolta alla struttura politica della federcalcio italiana ‘Purtroppo è un circolo chiuso, ci sono poche persone a direzionare determinate scelte’.

Carlo Tavecchio si è difeso dalle accuse parlando di una rivalsa da parte di Giacomini, che avrebbe divulgato l’audio dell’intervista contenente le frasi razziste per vendicarsi della mancata concessione di un finanziamento della Federcalcio.

Accuse respinte dallo stesso Giacomini: ‘Sono stato io a rifiutare quel finanziamento. Quando tocchi il potere passi sempre per un ricattatore’, le parole del direttore di SoccerLife a ‘La Partita Perfetta’, programma in onda sul canale Sport 1.

‘L’intervista? Eravamo nella sede della Figc, era metà giugno. E’ stato un colloquio normale, tra dirigente e giornalista, durato 40 minuti. Lì per lì non mi sono reso conto della gravità di certe affermazioni, poi, dopo aver riascoltato l’audio, ho deciso di contattare una collega del Corriere della Sera e consegnarglielo, volevo che la notizia avesse maggiore risalto. Il Corriere ha l’audio completo, i loro giornalisti possono testimoniare che non è statomanipolato’.

Giacomini ha poi svelato un retroscena: ‘Tempo fa pubblicai i contratti in esclusiva della Figc? Risultato? L’autista della federcalcio, un dipendente, mi ha minacciato’.