L’occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Avere Carlo Ancelotti con sé, poterlo vedere da vicino e fargli domande sul calcio in generale. Ospiti di Nexon Europe, siamo andati a Madrid alla presentazione del videogioco United Eleven, manageriale di calcio del quale è testimonial: “Sono molto contento, il videogioco mi piace perché insegna a costruire una squadra e a ottenere risultati – le prime parole di Ancelotti - è un gioco interessante. Tutti vogliono essere allenatori, ma qui imparano le difficoltà di questo mestiere”.

Certo è che, persa la Liga, ora rimane per forza di cose da conquistare la Champions League: “Agli allenatori vengono fatte spesso tante critiche, forse con questo videogame si può comprendere meglio come si lavora – prosegue Ancelotti – bisogna costruire una squadra e adattare il sistema di gioco alle caratteristiche dei giocatori. Ma serve molto tempo e bisogna lavorareNon è sempre possibile prendere i migliori giocatori e anche io mi accontento di quelli che ho. Però bisogna ricordarsi che si lavora tutti assieme per un obiettivo nel nome del club, che in questo caso è il Real Madrid”. Ma qual è il trucco per diventare un allenatore vincente? “Per vincere serve pazienza e non cambiare subito il sistema di gioco. Anche se poi ogni gara è un videogame”.