Fabio Capello ed Antonio Cassano vennero alle mani. Capitò non a Madrid, ma nel corso della contemporanea presenza dei due alla Roma, ovvero tra il 2001 ed il 2004.

“Con Cassano non ho avuto solo scontri verbali. Una volta ci picchiammo anche”, ha racontato il tecnico di Pieris in una intervista rilasciata allo spagnolo As “Non accadde al Real Madrid, ma alla Roma“, ha poi specificato.

“Nel club giallorosso avevo un gruppo formato da uomini eccezionali, con cui vincemmo un campionato. Davo e pretendevo rispetto. Si tratta di serietà, non di durezza. Ora però Cassano ha capito cosa voglia dire dare rispetto alla gente”.

“Appena arrivò a Roma capii subito le sue qualità eccezionali, ma il nostro non fu un rapporto facile. Con lui litigai spesso”. Nonostante le burrasche, Capello decise di portare con sé Cassano al Real Madrid nel 2007.

Fantantonio finì fuori rosa. Il motivo? L’incorreggibile talento barese fu pescato dalle telecamere durante una performance comica dedicata allimitazione di Don Fabio (non certo noto per il suo sense of humour).

Sempre nella stessa intervista, Capello ha assicurato di non essere stato chiamato da Berlusconi per la sotituzione di Mihajlovic, né da Florentino Perez per l’avvicendamento con Benitez.

“Io ormai sono in pensione e florentino non ama il passato. Lui ha introdotto nuovi concetti. e’ un decisionista ed ama effettuare le scelte in prima persona. Zidane? Per il Real Madrid può essere la carta giusta, ma bisogna dargli tempo e fiducia”.