La si potrebbe di buon grado considerare una legge non scritta dello sport in generale e del calcio in particolare, il fatto che non tutti i grandi atleti riescono, almeno in prima battuta (non ce ne vogliano coloro che – numerosissimi – si siano già cimentati), a diventare grandi allenatori, o grandi tecnici. Si chiude ad esempio, non in maniera felicissima, l’esperienza di Fabio Cannavaro alla guida del club saudita Al Nassr, squadra che milita nella Saudi Professional League: il tecnico partenopeo è stato infatti sollevato dall’incarico a dieci giornate dal termine del campionato dopo aver perso 4-3 sul campo del Najran, attualmente terzultimo in classifica.

A comunicare la decisione dell’Al Nassr è stata la Confederazione calcistica asiatica: l’ex campione del Mondo  lascia i vincitori dello scudetto saudita al sesto posto in classifica a 18 punti dalla capolista Al Hilal. “NFC d’accordo con l’allenatore Fabio Cannavaro – come si legge in un comunicato della società – termina il suo contratto, augurandogli buona fortuna per il futuro!”. 

Un ruolino di marcia effettivamente insufficiente quello dell’ Al Nassr che in 14 partite è riuscita a ottenere solamente sei vittorie. L’ex difensore della Nazionale e Pallone d’oro nel 2006 era arrivato a ottobre dello scorso anno subentrando a Jorge da Silva dopo un inizio disastroso di campionato (essendo campioni in carica già da due anni), ma dopo 4 mesi deve già salutare l’Arabia Saudita. Per Cannavaro si tratta del secondo esonero consecutivo visto che anche in Cina, quando era stato chiamato dal direttore tecnico Marcello Lippi alla guida del Guangzhou Evergrande, aveva dato l’addio anticipato alla squadra poi passata nelle mani di Felipe Scolari.