La discussione sulla legalizzazione/depenalizzazione delle droghe leggere si arricchisce di un contributo sorprendente, forse perfino choccante, sicuramente inatteso. In un’intervista rilasciata a ESPN, il commissioner dell’NFL, Roger Goodell, ha dichiarato che il divieto dell’uso della cannabis a scopo medico, attualmente vigente nella principale lega di football americano, potrebbe essere presto eliminato, almeno per le franchigie che giocano negli stati in cui la legge lo consente (come in Colorado, in cui è legale dal primo di gennaio): secondo i vertici NFL, infatti, la marijuana sarebbe meglio dei farmaci antidolorifici che vengono regolarmente assunti dagli atleti per alleviare il dolore causato da uno sport non propriamente per tenere educande.

Un’idea rivoluzionaria, visto che mai prima d’ora si era mai parlato della possibilità di ammettere l’utilizzo della cannabis, non solo in America o nel football americano, ma a livello globale. Ricordiamo che il prossimo 2 febbraio, a New York, si disputerà il SuperBowl, il più importante e popolare evento sportivo americano. Inevitabile che si finirà per parlare molto di questa proposta di Goodell.