Una decisione clamorosa scuote il mondo del calcio europeo. Come ha confermato il presidente della Lega greca, Giorgios Borovilos, la Super League, il massimo campionato greco, è stata sospesa a tempo indeterminato dal governo di Alexis Tsipras in seguito agli episodi di violenza occorsi durante l’ultima giornata, a margine del derby di Atene tra Panathinaikos e Olympiacos e del match tra Larissa e Volou. Al momento non si hanno notizie su quando si potrà riprendere a giocare, anche se, secondo Borovilos, “non sono cose che si sistemano in una settimana o due. Cercheremo di capire quali misure legislative introdurre per la messa in sicurezza del nostro calcio“.

La scelta, presa di concerto da Tsipras e dal ministro dello Sport Stavros Kontonis, è stata motivata dalla volontà di costringere i club ellenici a impegnarsi in prima persona nel combattere la violenza dilagante nel mondo del calcio greco. Già, perché non è la prima volta quest’anno che la Super League chiude i battenti. Come molti ricorderanno, un primo stop era arrivato in settembre, quando il torneo fu sospeso per una settimana in seguito alla morte di un tifoso avvenuta durante gli scontri dopo un match di terza divisione tra Ethnikos Pireo e Irodotos; quindi fu nuovamente sospeso in novembre, dopo l’aggressione a Christoforos Zografos, vicedirettore dell’Associazione arbitri.

Si è visto di tutto, nel derby tra Panathinaikos e Olympiacos, compresa una folle invasione di campo durante il riscaldamento delle squadre, un giocatore, Pajtim Kasami, colpito al braccio da un fumogeno, e l’immancabile guerriglia con la polizia. Non solo: a peggiorare la situazione ci hanno pensato Evangelos Marinakis e Giannis Alafouzos, presidenti di Olympiacos e Panathinaikos, che durante la riunione di Lega di ieri pomeriggio sono arrivati alle mani, simboleggiando nel modo più limpido (e grottesco) possibile la totale inettitudine delle istituzioni calcistiche nel gestire una simile emergenza. A fine gara, il ministro Kontonis aveva usato parole durissime, in qualche modo preambolo alla soluzione adottata oggi: “Ciò che è accaduto stasera ad Atene e in passato in altri stadi ha oltrepassato ogni limite, tutto ciò è inconcepibile e non può continuare. Il governo non starà a guardare in silenzio“.