Il conto alla rovescia per Wimbledon 2016 sta quasi per finire. Splendidi gli impianti che ospiteranno l’evento, conosciamo meglio il Centrale e gli altri campi.

DUE SECOLI DI STORIA

L’All England Lawn Tennis and Croquet Club, club di tennis, viene fondato nel 1868 come All England Croquet Club. La sua prima competizione di croquet parte quattro anni dopo, sport a quei tempi molto popolare. La prima edizione di Wimbledon arriva nel 1877 e il seguito conquistato fanno assumere all’associazione, cinque anni più avanti, la decisione di rendere il tennis la sua attività principale.

IL CENTRE COURT

19 i campi (quelli in erba possono essere usati fra maggio e settembre), più quelli di allenamento. Il Centre Court, che ospita solitamente le finali, vanta una capienza di 15.000 grazie alla ristrutturazione del 2009 vanta una capienza di 15.000 posti. Completamento dei lavori festeggiato con un’esibizione di doppio misto tra la coppia Andrea Agassi-Steffi Graaf contro Tim Henman e Kim Clijsters. In aggiunta, un tetto mobile capace di aprirsi e chiudersi in 10 minuti. Una mossa saggia, tesa ad evitare che i match in programma debbano essere sospesi a causa del maltempo. Il suo utilizzo avviene per la prima volta il 29 giugno 2009 durante l’incontro degli ottavi femminili tra Dinara Safina e Amelie Mauresmo, interrotto da un acquazzone nel corso del secondo set che è potuto riprendere dopo meno di tre quarti d’ora.

IL NO. 1 COURT

Secondo campo in ordine di importanza il No. 1 Court. Impiegato anche per le partite di Coppa Davis, affianca inizialmente il Centre Court prima della ristrutturazione nel 1997. Al suo posto una nuova arena con un maggior numero di posti per gli spettatori. Una decisione che delude parecchi giocatori, cosicché la sua sostituzione viene rimpianta da molti. A ogni modo ospitati pure qui alcuni dei match clou di Wimbledon, come i quarti di finale del singolo. La sua capacità è pari a 11.429 spettatori.