Questa sera alle 19 nasce la Serie A 2013-14. La prima giornata è in programma nel weekend del 24-25 agosto e si giocherà interamente in notturna. Seppur senza le teste di serie prevale la massima libertà fin dal turno iniziale (derby esclusi), ma nelle cinque città che annoverano due squadre (Genova, Milano, Roma, Torino e Verona) il debutto casalingo viene invertito rispetto alla stagione precedente. Juventus, Milan, Roma, Genoa e Chievo esordiranno dunque in trasferta. A queste si sommano Udinese e Sassuolo, che hanno fatto richiesta per ultimare i lavori dei rispettivi stadi (Friuli e Reggio Emilia).

Nel gioco di paletti elaborato dalla Lega ci sono alcuni criteri da rispettare. Tra i più importanti l’embargo per i big-match: le sfide che coinvolgono Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma, non potranno giocarsi nei turni infrasettimanali (in programma il 25 settembre, il 30 ottobre e il 26 marzo). Stesso discorso per i cinque derby cittadini (mai successo nella storia) che non sono possibili né alla prima né all’ultima giornata e si effettuano in giornate diverse fra loro.

Per quanto riguarda le competizioni europee le partecipanti alla Champions League non possono incontrare quelle di Europa League nelle giornate (6ª, 9ª, 13ª e 16ª) poste a cavallo tra le due coppe continentali. Nel turno inaugurale non si ripeteranno le stesse partite andate in scena negli ultimi due campionati (la Juve non troverà nè Udinese nè Parma, il Milan nè la Sampdoria nè il Cagliari). Lo stesso vale per l’ultima giornata.

Per le sequenze di incontri in casa e in trasferta non vi potranno essere essere più di due coppie di incontri consecutivi in casa o in trasferta per girone mentre nelle ultime quattro giornate le gare in casa sono perfettamente alternate a quelle in trasferta. Prevista alternanza assoluta per le squadre della stessa città a cui si aggiungono Cagliari e Udinese (con i sardi al debutto a Trieste), Parma e Sassuolo, quest’ultime a causa della vicinanza geografica.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook