Definito il calendario della nuova Serie A targata 2015-2016 la Roma, attualmente il club rimasto più in ritardo con la campagna acquisti per rinforzare una rosa che ha evidenziato non poche lacune soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo la scorsa stagione, è chiamata a fare questo auspicabile salto di qualità dopo due campionati culminati col secondo posto. Nello stesso tempo però dovrà anche riconfermarsi in Champions League guardandosi dalla concorrenza di avversarie quest’anno notevolmente più competitive come ad esempio le due milanesi.

1a giornata Verona – Roma
2a giornata Roma – Juventus
3a giornata Frosinone - Roma
4a giornata Roma – Sassuolo
5a giornata Sampdoria - Roma
6a giornata Roma – Carpi
7a giornata Palermo - Roma
8a giornata Roma – Empoli
9a giornata Fiorentina - Roma
10a giornata Roma – Udinese
11a giornata Inter - Roma
12a giornata Roma – Lazio
13a giornata Bologna - Roma
14a giornata Roma – Atalanta
15a giornata Torino - Roma
16a giornata Napoli - Roma
17a giornata Roma – Genoa
18a giornata Chievo - Roma
19a giornata Roma – Milan

Premessa speculare a quella fatta per quanto riguarda la Juventus: come per i bianconeri anche per la Roma sarà fondamentale partire col piede giusto ovvero con una vittoria alla prima giornata contro il Verona fuori casa perché il big match istantaneo proprio contro la Juventus alla 2a giornata potrebbe significare avere già un handicap di – 6 punti dalla rivale dopo solo due giornate, con conseguente contraccolpo psicologico e umori della piazza estremamente difficili da gestire.

Anche la terza giornata nasconde insidie poiché è vero che il Frosinone è una neo-promossa ma è anche vero che il match è un sentitissimo derby laziale, e dunque un appuntamento tutt’altro che sottovalutabile, soprattutto se malauguratamente si dovesse venire da due sconfitte consecutive.

Insomma, un inizio tutto in alita quello del club capitolino che poi alla quinta giornata si ritrova la Sampdoria, squadra dal nuovo assetto con un nuovo allenatore (Zenga) che costituisce fonte di pericolo in quanto organico decisamente più avanti con la preparazione poiché impegnato nei preliminari di Europa League, anche se dopo quattro giornate di campionato, ovvero un mese di lavoro, si dovrebbe aver raggiunto un rodaggio sufficiente nelle gambe.

Dopodiché si respira fino alla nona giornata, ovvero fino al match contro la Fiorentina, attualmente una delle più grandi incognite del campionato per via del cambio di allenatore (Paulo Sousa ha sostituito Montella) e con una campagna acquisti ancora da definire. Il vero momento spartiacque del campionato dei giallorossi giunge alla 11a e 12a giornata, separate dal turno di Champions League. Un tour de force che vede in rapida sequenza gli impegni con Inter, fase clou dei gironi Champions e derby della capitale contro un agguerritissima Lazio. Per la Roma è questo il punto nodale del proprio calendario. Un punto di svolta in positivo oppure in negativo che già alla 13a giornata farà capire con estrema chiarezza se la Roma 2015-2016 sarà o no da scudetto.

Altre due giornate di respiro (relativamente, poiché molto dipenderà appunto da come la Roma uscirà da quel piccolo tunnel dell’orrore) prima d’incontrare un’altra doppietta complicata con la 15a e 16a giornata, ovvero le due trasferte consecutive col Torino e col Napoli. Dulcis in fundo, la sfida col Milan all’Olimpico che chiude i turni d’andata decretando il giro di boa del campionato prima del girone di ritorno. Negli ultimi due anni, e specialmente nel primo dei due, la Roma ha fatto molto bene all’andata per poi smarrirsi al ritorno. Ora le cose sono cambiate a Trigoria con preparatori e staff medico rivoluzionato. Vedremo se avrà avuto ragione la scelta della dirigenza nell’imprimere questo cambiamento.