A causa dell’eliminazione dei bianconeri dall’Europa League la gara valida per la 37.giornata di serie A, Roma -Juventus, inizialmente programmata per venerdì 9 maggio alle 20.45, è posticipata a domenica 11 maggio allo stesso orario.

La squadra di Conte potrebbe giungere a questa supersfida con lo scudetto già aritmeticamente conquistato. La certezza del titolo potrebbe arrivare domenica se i giallorossi non riuscissero a vincere al Massimino contro il Catania. In caso contrario la Vecchia Signora avrebbe l’opportunità di chiudere ogni discorso il giorno successivo, lunedì 5 maggio, se riuscisse a conquistare tre punti nella sfida casalinga contro l’Atalanta (il ricordo del 5 maggio 2002).

Questa variazione provoca qualche scompenso su tutta la 37.a giornata. Il match Sampdoria-Napoli, inizialmente in programma per domenica 11 maggio alle 20.45, viene anticipato alle 15.00 dello stesso giorno.

Proseguono intanto le voci di calciomercato relative a Paul Pogba. Ieri sera il suo agente, Raiola, era allo Stadium dove ha osservato la gara tra i bianconeri e il Benfica. Il club di Corso Galileo Ferraris pare intenzionato a blindare la stellina francese il cui contratto scadrà nel 2017. Sembra che la dirigenza bianconera possa offrigli un ingaggio stratosferico per i suoi standard con un compenso che si aggira intorno ai 5 milioni a stagione. La caccia al Polpo, però, è aperta. Molti top team europei stanno cercando di acquistarlo. Dal Psg, al Real Madrid ora si parla anche del Manchester City. Secondo l’Express, gli inglesi sarebbero pronti a mettere sul piatto della trattativa una cifra che si aggira intorno ai 40 milioni più l’attaccante bosniaco Dzeko, vecchio pupillo dei Campioni d’Italia.

La cessione di Pogba avrebbe un senso se con il ricavato si riuscisse a dar vita a una squadra fenomenale come accadde quando i bianconeri si privarono di Zidane e  acquistarono i vari Thuram, Nedved e Buffon. Altrimenti lasciar partire un diamante come il Polpo sarebbe un delitto, ma purtroppo non dipende solo dalla Juve. Mino Raiola non ha ancora intenzione di discutere il rinnovo e preferisce aspettare per valutare bene le reali offerte che potrebbero giungere al francese.

Nel frattempo il calciatore parla alla Bbc e si scatena nei confronti del Manchester Unitedmi hanno mancato di rispetto. Mi facevano allenare in palestra, ma io sono un calciatore e non un atleta. Non giocavo mai, non ero nel gruppo e mi allenavo da solo. Un giorno, mi sono ritrovato con gli Under 18. Mi avevano messo lì perché volevo andarmene. Penso che questa sia mancanza di rispetto. Il Manchester United è un gran club ma a un certo punto bisogna pensare a se stessi. Io dovevao giocare. Ferguson mi diceva che mi avrebbe trovato un posto, ma non giocavo mai’