In questa stagione nessuno è stato in grado di espugnare lo Juventus Stadium. Tra campionato, Coppa Italia, Champions ed Europa League, la squadra di Conte non è ancora stata sconfitta tra le mura amiche.

Se si considerano solo i dati relativi alla serie A, si può notare come la nuova casa bianconera sia stata un fattore molto importante. I numeri sono sbalorditivi. Da record. In casa la Juventus ha ottenuto 16 vittorie su 16 incontri disputati e potrebbe fare l’en plein con 19 su 19. Ha superato così il primato del Torino che nell’annata 1975/1976 aveva interrotto a quota 14 la sua striscia positiva di successi interni consecutivi. Quelle bianconere sono cifre da capogiro supportate da vittorie nette ed esaltanti contro compagini forti e blasonate. Basti ricordare il 3-0 rifilato al Napoli, quello suonato alla Roma, il 3-1 all’Inter. La squadra che ha creato maggiori difficoltà agli uomini di Conte nel loro stadio è stata l’Udinese (proprio il prossimo avversario di campionato). La Vecchia Signora è riuscita ad avere la meglio sugli uomini di Guidolin solo grazie a una zampata micidiale di Fernando Llorente nel finale.

Allargando il discorso alle coppe si nota come tra Champions ed Europa League, la Juve allo Stadium abbia raccolto 3 vittorie e 3 pareggi. Nonostante questi dati non siano certo esaltanti come quelli del campionato e i due punti persi in casa contro il Galatasaray abbiano compromesso notevolmente il cammino dei bianconeri nella massima competizione europea, anche a livello internazionale nessuno è riuscito a violare l’impianto torinese.

Ora, nel prosieguo del suo cammino la squadra di Conte giocherà allo Stadium 3 partite su 6 di campionato e 2 su 3 di Europa League. La finale di questa competizione, infatti, sarà disputata proprio nell’impianto della Vecchia Signora il prossimo mercoledì 14 maggio. Con la speranza che i tifosi non ripropongano i mugugni della sfida contro il Lione, in questo finale di stagione lo Stadium potrebbe davvero regalare grandi gioie ai bianconeri.

A proposito di tifosi: le parole di Conte nel post partita della sfida di Europa League contro il Lione hanno scatenato qualche dibattito. Il tecnico salentino sostiene che anche quando si gioca in competizioni internazionali ‘o si è juventini o antijuventini, inutile fare delle ipocrisie. Non si può chiedere a un interista di tifare Juve e viceversa. Ma noi dobbiamo solo nutrirci delle loro gufate, che ci possono caricare ancora di più’. Sulla stessa falsariga Alessio Tacchinardi, ex giocatore bianconero, che riguardo allo ‘juventinismo’, afferma su Tuttosport ‘una cosa che prende i tifosi, la squadra, la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti’ mentre ‘l’antijuventinismo’ sarebbe ‘la critica costante, l’invidia per il più forte‘. Parole pesanti. Effettivamente o si tifa Juventus o si ‘odia’ la Vecchia Signora. Nei confronti dei bianconeri non c’è via di mezzo. Non esiste indifferenza. Conte non ha fatto altro che manifestare un fatto palese, sotto gli occhi di tutti. Con ogni probabilità poi l’allenatore bianconero ha voluto sfruttare l’argomento per cercare di compattare il gruppo in un periodo così importante della stagione. Ha cercato di creare quel ‘noi contro tutti’ che carica tanto l’ambiente. La speranza è che il tutto rimanga nei confini di una normale antipatia sportiva e che non travalichi in vicende negative come gli striscioni su Superga o il lancio di oggetti contro il pullman dei Campioni d’Italia. Quello non è più sport.

Intanto la dirigenza bianconera continua a preparare la Juventus delle prossime stagioni e a lavorare sul calciomercato. Secondo quanto riportato da Tuttosport, i vertici di Corso Galileo Ferraris starebbero pensando a importanti cambiamenti nel reparto offensivo dove sarebbero confermati i soli Tevez, Llorente e Giovinco.  Tra i possibili partenti colpisce la situazione di Osvaldo. Giunto a Torino per la rinascita definitiva, sta faticando e rischia sia di non essere riscattato dai bianconeri che di perdere la convocazione per il Mondiale. I Campioni d’Italia sono a caccia di un big per il loro attacco. Si fanno i nomi di Mandzukic, Benteke e Van Persie. Potrebbero, inoltre, arrivare sotto la Mole uno dei vari giocatori giovani di cui la Vecchia Signora vanta la comproprietà: per esempio Zaza o Gabbiadini.