Nato a Torino il 19 gennaio 1986, dall’età di 7 anni veste la maglia della Juventus. Questo è Claudio Marchisio. Un ragazzo cresciuto con i colori bianconeri come seconda pelle. Umile, pacato, tranquillo. Mai una parola a sproposito o un tweet sibillino. Mai una lamentela o un colpo di testa (se non quelli sul campo). Il giocatore che ogni tecnico vorrebbe allenare. E’ un idolo della tifoseria e uno dei principali protagonisti della rinascita targata Conte.

Tutto questo dando per scontato le ampie garanzie tecniche e tattiche che fornisce. Interpreta in maniera positiva praticamente qualsiasi ruolo del centrocampo. Ha una duttilità che pochi calciatori al mondo possono vantare ed è risaputo quanto Conte ami tale caratteristica.

Ciò ammesso, nel cuore del centrocampo la Juve può vantare talenti che fanno invidia a molti blasonati club. Vidal, Pirlo e Pogba sono calciatori straordinari, fenomeni. Al loro cospetto un ottimo giocatore appare normale perché sminuito, praticamente oscurato, dalla loro grandezza che a volte rasenta la perfezione. Questo è accaduto al Principino. Il numero 8 si è dovuto inchinare di fronte allo strapotere di un ventenne che risponde al nome di Paul Pogba, il Polpo. Un ragazzino che ha strabiliato il mondo del pallone. Così Claudio, la bandiera bianconera del recente passato, ha dovuto mestamente accettare più volte la panchina, considerato ormai quarto nelle gerarchie della mediana.

Ecco, le gerarchie, proprio questo pare non accettare Antonio Contenon esistono posti prenotati.’ Così il condottiero stimola i suoi uomini. Nessuno può sentirsi sicuro di essere un titolare e, come si suol dire, addormentarsi sugli allori.

Tutto ciò è cosa buona. La Juve non può e non deve permettersi di svagare. La rinascita bianconera non è ancora stata completata. Dopo aver appurato un discreto dominio in Italia è necessario gettare le basi per iniziare la campagna europea (quale migliore occasione dell’Europa League?). Allora, per rispettare questo programma, non sono ammessi cali di tensione, capito Vidal?

Proprio per questo, Conte vuole mantenere tutti sul pezzo e Marchisio è uno di quei giocatori che da questo punto di vista raramente delude. Anche sotto quest’ottica una sua eventuale cessione sarebbe alquanto sgradita. Bisogna avere tanti giocatori potenziali titolari in ogni reparto perché tutti rimangano sempre sull’attenti.

Domenica contro il Chievo, con ogni probabilità, lo vedremo li in mezzo a lottare e sudare su ogni pallone. Conte ha avvisato i naviganti ‘Marchisio sta bene