Antonio Conte non è per nulla tranquillo. Da un lato il calendario ricco di impegni ravvicinati, complicati e importanti, dall’altro la Roma. Il tecnico della Juventus non riesce a darsi pace.

Se si osserva l’agenda dei Campioni d’Italia si nota come, sia durante la scorsa settimana che in questa, i bianconeri si trovino a dovere disputare la sfida di Europa League di giovedì e quella di serie A la domenica successiva. Non trascorrono, quindi, neanche 72 ore tra una gara e l’altra. Il tempo di risposare non esiste e Conte deve essere un equilibrista per cercare di gestire al meglio le forze dei suoi giocatori mediante un turnover da elaborare con il bilancino del farmacista. Come se non bastasse mancano anche i giorni necessari per preparare al meglio la sfida di campionato. La scorsa settimana, la Juve ha disputato allo Stadium sia la partita del giovedì contro il Trabzonspor, sia il derby della Mole la domenica, ma questa volta dovrà affrontare anche importanti e lunghi spostamenti. Domani, dopo qualche ora di volo giungerà a Trebisonda, dove giovedì cercherà di timbrare il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Venerdì tornerà a Torino. Lì nel pomeriggio dovrebbe effettuare l’allenamento. Sabato è previsto un ulteriore allenamento e la successiva partenza per Milano dove domenica sera sfiderà il Milan. Complicatissimo. Il calendario non è certamente amico. Qualcuno si chiederà perché la supersfida di San Siro non si possa disputare lunedì sera, in quello che viene definito ‘Monday night’. La risposta è semplice: durante la prossima settimana vi saranno le amichevoli delle nazionali (mercoledì 5 marzo l’Italia sfiderà la Spagna) e i giocatori devono disporre del tempo necessario tra una gara e l’altra. Conte sentenzia ‘c’è questo calendario lo prendiamo. Penso che sia il massimo per mettere in difficoltà la squadra’ .

Vi è poi il problema Roma. Dopo il derby di domenica scorsa Conte dichiarava ‘Ero più sereno l’anno scorso. Nonostante il campionato che stiamo facendo, dietro abbiamo una squadra come la Roma che ha entusiasmo, ha voglia’ e proseguiva ‘mi ricorda molto la mia prima Juventus e noi dobbiamo fare molta, molta attenzione’ . In sostanza i giallorossi lo spaventano, non gli fanno dormire sonni tranquilli. Il vantaggio dei bianconeri sulla squadra di Garcia è di 9 lunghezze, rassicurante, ma i capitolini devono recuperare una gara. Potenzialmente, quindi, potrebbero essere distaccati di 6 punti. Totti e compagni non mollano un centimetro, perdono pochi punti e giocano un buon calcio. Se si confronta questa serie A con la scorsa, si nota come con le attuali 57 lunghezze, nello scorso campionato dopo 24 giornate la Roma sarebbe stata la prima della classe. La Juve è una corazzata e pare avere una marcia in più rispetto alle concorrenti, ma è necessaria la massima attenzione.